Preview, Arsenal vs. Sunderland: in piedi, Gunners! Non c’è tempo per piangere…

Nonostante fosse tanto tenero leggere i messaggi che si sono scambiati Mesut Özil, Lukas Podolski e Per Mertesacker via Twitter e Facebook, è ora di mettersi alle spalle la dura sconfitta rimediata contro il Bayern Monaco e concentrarsi attentamente sull’arrivo del meno altisonante Sunderland di Gus Poyet.
Abbiamo un campionato da provare a vincere, diamine!

Dopo aver affrontato Liverpool, Manchester United, ancora Liverpool e Bayern Monaco, la partita contro il Sunderland rischia di non essere presa abbastanza sul serio.
Mai errore potrebbe essere più grossolano.
Gli uomini di Gus Poyet si sono trascinati a forza fuori da una situazione molto delicata grazie soprattutto ai buoni risultati ottenuti recentemente in trasferta – e non solo sui campi delle dirette concorrenti per la salvezza: oltre ad aver rifilato quattro gol al derelitto Fulham, i Black Cats hanno strappato un punto a casa di Aston Villa, Cardiff e West Ham prima di sbancare Goodison Park e vincere il derby contro il Newcastle con un sonoro 3-0.
Un ruolino di marcia che deve far scattare tutti i campanelli d’allarme possibili in casa Arsenal e spingere gli uomini di Arsène Wenger ad affrontare la partita come se si trattasse di una sfida di vertice.
Dopotutto, i dieci punti messi in cascina dal Sunderland nelle ultime sei partite sono praticamente gli stessi (+1 soltanto) portati a casa dai Gunners nello stesso periodo e fanno degli uomini di Gus Poyet la sesta forza del campionato in questo ultimo mese e mezzo.
Per quanto fosse impossibile credere ad un Sunderland da prendere con le pinze durante la folkloristica gestione di Paolo Di Canio, da quando i Black Cats hanno cambiato manager sono radicalmente cambiati anche l’atteggiamento e la combattività della squadra. Più aggressività, più dinamismo e più ordine rispetto al Sunderland guidato dall’italiano, oltre ad uno spogliatoio di nuovo unito dopo le burrasche causate dai modi militari di Paolo Di Canio.
Tra i tanti aspetti positivi che l’avvento del nuovo tecnico ha portato, tuttavia, non c’è la soluzione per il vero tallone d’Achille del Sunderland: gli attaccanti continuano a non segnare.
Nè Altidore, né Borini, né Wickham, né Fletcher sanno trovare la porta con continuità e hanno messo assieme appena 7 gol in questa stagione, troppo poco per spaventare la difesa dell’Arsenal; ciò non significa che i nostri centrali difensivi potranno dormire sonni tranquilli, però il dato deve comunque offrire spunti positivi ad Arsène Wenger.
A proposito del manager, sarà interssante capire se e come cambierà la squadra dopo la partita di mercoledì sera: personalmente non mi aspetto molti cambi, soprattutto se pensiamo che dopo la sfida di domani la squadra potrà beneficiare di una settimana intera di riposo e potrà quindi recuperare bene le enrgie spese in questo durissimo mese di Febbraio.
A parte l’infortunato Kieran Gibbs, che sarà sostituito da Nacho Monreal, mi aspetto di vedere in campo gli stessi undici che hanno sfidato il Bayern Monaco con l’unica eccezione del rientro di Mikel Arteta al posto di uno tra Jack Wilshere e Alex Oxlade-Chamberlain.
Sono certo che Mesut Özil resterà fermamente al suo posto così come Yaya Sanogo, con Olivier Giroud di nuovo in panchina.
Il francese (quello più esperto) non è stato schierato contro Liverpool e Bayern Monaco, perché dovrebbe tornare in una partita come quella di sabato, durante la quale l’altro francese potrà misurarsi con avversari meno tosti di Skrtel, Agger, Dante e Boateng?
Yaya Sanogo avrà a disposizione una bella occasione per confermare le promettenti doti mostrate nelle precedenti due partite, non mi sorprenderei affatto se contro il Sunderland arrivasse il suo primo gol ufficiale.
Con la difesa ospite che ha mostrato molte debolezze nel difendere i cross, Yaya Sanogo con i suoi centimetri potrebbe fare tutta la differenza rispetto ad un Olivier Giroud che raramente centra la porta quando colpisce di testa.
Con un approccio simile a quello avuto alla partita di Champions League, il Sunderland finirà al tappeto in un quarto d’ora – però non è affatto scontato che i Gunners possano partire in maniera altrettanto spettacolare.
Farlo rappresenterebbe un bel segnale di maturità e offrirebbe il miglior viatico alla sconfitta rimediata mercoledì sera, oltre a permettere alla squadra di vincere divertendo e divertendosi.
Impossibile sapere quali saranno le direttive imposte da Arsène Wenger, probabile che chiederà ai suoi una partenza sprint per poi controllare il match e non affaticare troppo delle truppe già usurate dalle ultime uscite – soprattutto vedendo il calendario che ci aspetta dopo la sfida di domani.
Vincere e convincere contro il Sunderland ci proietterebbe nel modo migliore verso il momento più delicato della stagione, arrivarci sull’onda di una bella vittoria e a stretto contatto con la vetta della classifica potrebbe far recuperare alla squadra la fiducia che sarà indispensabile per lanciare lo sprint finale.
È ora di smettere di piangersi addosso per l’ultima sconfitta e guardare alla prossima vittoria, il calendario non ammette tentennamenti.
Questa la formazione che mi aspetto di vedere in campo domani pomeriggio all’Emirates Stadium:
Szczesny, Sagna, Mertesacker, Koscielny, Monreal, Flamini, Arteta, Wilshere, Özil, Cazorla, Sanogo.
In panchina: Fabianski, Jenkinson, Rosicky, Chamberlain, Gnabry, Podolski, Giroud.

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