Preview, Arsenal vs. Manchester City: come affrontare questa partita?



Ai Gunners una vittoria servirebbe come il pane.
Ridarebbe morale, manterebbe favorevole la situazione di classifica e metterebbe un po’ di pepe al finale di stagione in Premier League.
Inoltre, invertirebbe una rotta disastrosa che ci ha visto quasi sistematicamente demoliti negli scontri diretti e restituirebbe fiducia ad un gruppo in evidente carenza d’autostima.

Peccato che all’Emirates Stadium arrivi la squadra più in forma del momento – assieme al Liverpool – ovvero il Manchester City di Pellegrini.
Reduci dalla roboante vittoria nel derby, l’altra squadra di Manchester (ancora per quanto potremo chiamarla così?) è lanciatissima verso il sorpasso al Chelsea e arriverà a Londra con l’imperativo di non interrompere la corsa.
Le note positive sono le assenze di Aguero (certa) e di David Silva (molto probabile), però tutto il resto dell’enorme contingente a disposizione del tecnico spagnolo sarà pronto per la battaglia.
Come affrontare questa sfida, quindi?
I tre set persi contro Chelsea, Liverpool e appunto Manchester City sono ancora ben presenti nella memoria dei giocatori e del manager, però giocare per non perdere non è nella natura della squadra e potrebbe portare a ripiegare troppo all’indietro e finire schiacciati dalla prepotenza dell’avversario; d’altro canto, partire in maniera aggressiva nonostante un chiato deficit di fiducia potrebbe aprire varchi invitanti per i velocisti del Manchester City e risultare in un’altra partita funesta.
Che fare quindi?
Personalmente vorrei che la squadra dimenticasse di avere di fronte una (presunta) diretta concorrente per il titolo e preparasse la partita come se a farci visita fosse lo Stoke City, il Sunderland o l’Aston Villa – un avversario come un altro, insomma.
Come mi è già capitato di sottolineare, mi pare che questa squadra e questo manager soffrano una pressione esagerata quando si tratta di sfidare una rivale e sembrano voler strafare, stravincere, stradominare, stradriblare e finiscono col fars straumiliare da qualsiasi avversario.
Vorrei che la partita fosse tesa, intensa e che non finisca dopo venti minuti – come successo troppo spesso.
C’è un aspetto positivo, ovvero il fatto di giocare tra le amiche e aver finito finalmente di far visita alle nostre avversarie dirette: ogni catastrofe è avvenuta lontano dall’Emirates Stadium, quindi poter andare in scena nel giardino di casa è un bel vantaggio per una squadra che ha bisogno di tutti i comfort possibili per evitare di crollare.
Per quanto possa ancora bruciare il pareggio regalato allo Swansea martedì sera, domani pomeriggio ci saré bisogno del massimo supporto da parte di noi tifosi per spingere questa squadra oltre l’ostacolo – scivolare sul quale potrebbe rivelarsi fatale per il finale di stagione dei Gunners.
È difficile continuare a credere in questa squadra dopo le troppe battute a vuoto e il crollo delle ultime settimane, però se il dubbio s’instilla anche nelle menti dei giocatori sarà notte fonda per tutti.
Dobbiamo credere di poter battere il Manchester City e deve crederlo anche la squadra, riuscirci toglierebbe un peso enorme dalle spalle di tutti noi e potrebbe trasformare completamente il viso di un gruppo di giocatori attanagliati da dubbi e insicurezze.
L’anno scorso la vittoria di Monaco ha avuto un effetto incredibile sulla rincorsa al quarto posto, facciamo in modo che quest’anno sia una vittoria sul Manchester City a lanciare la volata finale della squadra e cambiare la storia di questo finale di stagione.
Nonostante l’infermeria ancora piena, nonostante i tanti giocatori non al massimo della forma, tutti hanno il dovere di crederci.
Nonostante i miglioramenti fatti di recente, Aaron Ramsey tornerà ad allenarsi solo giovedì prossimo mentre la grande sorprese è il ritorno di Abou Diaby, che si allenerà con il gruppo a partire da martedì.
Più lontani invece i recuperi di Jack Wilshere e Mesut Özil, per i quali Arsène Wenger non ha ancora una data.
La formazione quindi è pressoché scritta, la conferenza stampa non ha sciolto dubbi a proposito della staffetta tra Mikel Arteta e Kim Källström ma lo svedese ha buone possibilità di fare il suo debutto da titolare.
Questa la formazione che potrebbe scendere in campo domani pomeriggio:



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