Arsenal v West Bromwich Albion 1-0: arrivederci, Emirates Stadium!

Partiamo dalla nota positiva: se battiamo il Norwich 18 a 0 e il Chelsea perde 1 a 0 a Cardiff, il terzo posto è nostro.
Francamente, sarei deluso se la squadra non facesse lo sforzo finale, il traguardo è davvero a portata di mano.

Detto ciò, i Gunners hanno festeggiato la qualificazione alla prossima Champions League con una vittoria contro il pericolante West Brom di Pepe Mel, avversario poco più che volenteroso e dominato in lungo e in largo – anche se a ritmi blandi e senza rendersi troppo pericolosi dalle parti di Foster.
Una prestazione misurata, una gara condotta al piccolo trotto con autorità e suggellata dal gol di Olivier Giroud su calcio d’angolo di Santi Cazorla poco prima del quarto d’ora.
Il francese ha segnato il ventiduesimo gol della stagione, di cui sedici in Premier League, e appare ritrovato rispetto al fantasma che si aggirava con passo pesante per il campo non più di un mese fa.
Ammetto di essere stato molto spesso critico nei confronti di Olivier Giroud, pur non negandone mai il grande impegno e la totale dedizione alla causa, e ora devo anche ammettere che – a certe condizioni – è un attaccante estremamente utile e produttivo.
Resto dell’idea che l’Arsenal necessiti di qualcosa di diverso per puntare ai traguardi più grandi, non una versione migliore di Olivier Giroud ma piuttosto qualcuno con frecce diverse al proprio arco – cosa che il francese non può fornire.
Forse quel qualcuno può essere Loïc Rémy, casualmente in tribuna all’Emirates Stadium ieri pomeriggio, perché la sua velocità e la sua freddezza davanti alla porta ci permetterebbero di avere un incursore in più per le sponde di Olivier Giroud e le intuizioni di Mesut Özil.
Staremo a vedere, l’estate si annuncia lunga per noi Gooners.
Tornando alla partita, l’assenza dell’ultimo minuto di Aaron Ramsey ha scatenato il panico in vista della finale di Wembley: il gallese ha accusato un piccolo risentimento, Arsène Wenger ha saggiamente deciso di evitargli una partita prettamente inutile come quella contro il West Brom e quindi mi aspetto che tutto torni nella norma da qui al 17 Maggio.
Incrociando le dita, assieme al gallese torneranno anche Alex Oxlade-Chamberlain e Kieran Gibbs e la squadra per la finale di FA Cup sarà quanto più completa possibile – con il solo Jack Wilshere ancora in forte dubbio.
Non mi aspettavo i fuochi d’artificio da parte della squadra, contavo sulla voglia del manager e dei suoi uomini di mantenere quasi immacolato l’andamento casalingo (una sola sconfitta e appena otto gol subiti) e la volontà di salutare il pubblico dell’Emirates Stadium con altri tre punti affinché l’ultima di campionato tra le mura amiche finisse in vittoria.
Così è stato, al gol di Olivier Giroud si sarebbero potuti aggiungere quelli di Lukas Podolski (palo), Santi Cazorla (gran parata di Foster) e Mesut Özil (conclusione imprecisa col destro) ma in fondo va bene così.
Wojciech Szczesny potrebbe vincere il premio Golden Gloves per il portiere con il miglior rapporto partite/clean sheets, Mesut Özil e Olivier Giroud possono ancora puntare al podio nelle rispettive classifiche di assist e gol e i Gunners possono terminare la stagione con sei punti in più rispetto all’anno scorso – per un totale di 79 punti che nelle ultime dieci stagioni avrebbe significato terzo posto garantito in sette occasioni e secondo posto in tre occasioni.

Gli attuali 76 punti sono il miglior risultato ottenuto dall’Arsenal nelle ultime sei stagioni, per la metà esatta della stagione la squadra è rimasta in testa alla classifica e ci apprestiamo a giocare una finale di FA Cup, impossibile quindi negare che la squadra non abbia compiuto passi avanti.
Ovvio che noi tutti avevamo assaporato l’impresa, però è bene mettere le cose in prospettiva e guidicare l’insieme della stagione, non solo una parte.
Giusto aspettarsi il meglio, sacrosanto ambire ai traguardi più alti ma sarebbe ingiusto giudicare negativamente la stagione, soprattutto se dovesse arrivare la vittoria a Wembley.
Ora sotto con la preparazione dell’ultima di campionato, contro un Norwich che da qui a sabato sarà retrocesso matematicamente, e poi si potrà pensare a preparare la grande partita del 17 Maggio.
Sono curioso di vedere quale sarà la formazione che Arsène Wenger manderà in campo a Carrow Road, credo le sorprese non mancheranno – nel bene come nel male!

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