Preview, Chelsea v Arsenal: sfida ad alta tensione per i Gunners



La prova opaca del Maksimir di Zagabria avrà delle conseguenze sull’impegno di domani?
Sarà il campo a dircelo, anche se è difficile capire quanto quel risultato inaspettato possa influenzare la prestazione collettiva: sei degli undici titolari sconfitti infatti non saranno in campo a Stamford Bridge, quindi saranno ben pochi i giocatori che porteranno con sé le scorie dell’incontro di Champions League; tuttavia, non è da sottovalutare il fatto che i nostri tre migliori giocatori – Mesu Özil, Alexis Sanchez e Santi Cazorla – hanno disputato tutta la partita e sono stati tra i peggiori in campo, e potrebbero quindi risentirne domani contro il Chelsea.
Sperando che la voglia di rivalsa abbia la meglio su fatica e delusione, vediamo cos’ha detto Arsène Wenger ai cronisti.
La Conferenza Stampa
Poche notizie dall’infermeria e qualche dubbio di formazione – oltre a tanta voglia di riscatto: questo il menu servito dal manager ai giornalisti, riassunto per voi in poche righe:
ü  Per Mertesacker ancora in dubbio, forse disponibile per la panchina
ü  Olivier Giroud e Theo Walcott in ballottaggio, la decisione verrà presa all’ultimo minuto
ü  La vittoria del Charity Shield ha aiutato a sbloccare la squadra a livello psicologico
ü  Ogni sconfitta fa male ma offre anche un’ottima opportunità per riscattarsi
ü  Arsène Wenger difende il turnover di mercoledì sera e si prende la responsabilità del risultato
Niente di nuovo sotto il sole, Arsène Wenger resta fiducioso del fatto che la squadra possa fornire una buona prestazione a Stamford Bridge e cancellare in fretta la brutta serata di Zagabria.
L’Avversario
Reduci dal 4-0 casalingo contro il Maccabi, gli uomini di Mourinho arrivano fiduciosi alla sfida di domani – ma sanno bene di non potersi permettere una sconfitta.
Il turno di riposo concesso a Ivanovic, Diego Costa, Matić e Terry farà un gran bene a giocatori che non stavano esattamente brillando e che hanno quindi potuto ricaricare le batterie, così come sarà alto il morale di Fàbregas, in gol contro gli israeliani.
D’altro canto, l’infortunio occorso a Willian priverà Mourinho di uno dei giocatori più in forma del momento e va ad aggiungersi agli acciacchi che affliggono Pedro, Oscar e Falcao, in forte dubbio per la partita di domani; il talento non manca in casa Chelsea, però queste defezioni restano comunque pesanti.
Probabile che il tecnico portoghese opti per il rientro di Terry e Matić (se recuperato), al cui fianco potrebbe essere schierato Mikel, con l’ordine di stare addosso a Mesut Özil: viste le difficoltà del tedesco quando si sente braccato, questo duello sarà molto importante per l’esito della sfida; altrove, è quasi certo il rientro di Ivanovic sulla corsia di destra, con Azpilicueta spostato a sinistra e Rahaman di nuovo in panchina, nonostante il buon esordio.
In attacco Diego Costa ritroverà una maglia da titolare, con Hazard che partirà da sinistra e Oscar (se arruolabile) a giostrare sulla destra, con Fàbregas in cabina di regia.
Posizione in classifica a parte, il Chelsea resta il Chelsea e il passato ha dimostrato che Stamford Bridge è uno stadio che proprio non ci piace; senza la compattezza, lo spirito di sacrificio e la concentrazione di giornate come quelle dell’Etihad Stadium della stagione scorsa, sarà difficile portare a casa punti dalla parte oscura di Londra.
La Formazione di Arsène Wenger
Dopo l’ampio turnover di Zagabria, Arsène Wenger tornerà certamente ad una formazione più familiare – e in genere anche più affidabile: Petr Čech ritroverà il proprio posto tra i pali e tornerà a Stamford Bridge da avversario, per la prima volta; in difesa Hector Bellerín e Nacho Monreal occuperanno le fasce al posto dei deludenti Mathieu Débuchy e Nacho Monreal, mentre la coppia centrale non dovrebbe cambiare.
Scontato anche il rientro di Francis Coquelin davanti alla difesa, con Santi Cazorla al suo fianco e Mesut Özil qualche metro più avanti, a cucire il gioco tra centrocampo e attacco.
Il tridente offensivo, infine, dovrebbe essere guidato da Theo Walcott – a dispetto dei presunti dubbi ventiliati da Arsène Wenger – con Aaron Ramsey a fare la spola tra la fascia destra e la trequarti e Alexis Sànchez impiegato nella posizione di ala sinistra.
La formazione si disegna pressoché da sola, quindi, tuttavia sarà interessante capire quali saranno le disposizioni tattiche e di quanta libertà godranno i tre giocatori che agiscono alle spalle dell’attaccante centrale.
Ecco gli undici che Arsène Wenger dovrebbe mandare in campo domani alle 14:45 (ora italiana)


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