Peccato Capitale

Non possiamo andare avanti così.
Lo ha detto Mikel Arteta, lo ha ripetuto Bernd Leno: giocando così possiamo scordarci ogni sogno di gloria.

Alla vigilia della partita interna contro l’Olympiacos chiedevo (invano, ahimé) all’Arsenal di gestire il vantaggio accumulato ad Atene e farmi vivere una serata piacevole e serena.

Un appello caduto nel vuoto, ancora una volta, non per i meriti dell’avversario ma unicamente per demeriti nostri. Ormai suono come un disco rotto e mi ritrovo a fare le stesse considerazioni dopo ogni partita, a prescindere dal risultato: perché dobbiamo infliggerci così tanta pena?

Prendendo in prestito le statistiche da The xG Philosophy, emerge una verità difficile da contestare, ovvero che dobbiamo iniziare a convertire le occasioni da gol che creiamo o continueremo a pagare carissimo il minimo errore difensivo.

Ieri, contro l’Olympiacos, avremmo dovuto vincere comodamente grazie alle occasioni capitate sui piedi di Pierre-Emerick Aubameyang e rendere quindi del tutto ininfluente il gol del solito El-Arbi, ed invece abbiamo tenuta aperta una contesa che sarebbe dovuta andare in archivio con estrema facilità.

Lo stesso vale per la partita di campionato contro il Burnley, la gara di andata di Europa League contro il Benfica e il primo tempo del derby col Tottenham, tutti risultati assolutamente non giustificati guardando i numeri offensivi della squadra.

Naturalmente a restare impressi sono gli errori difensivi (Dani Ceballos contro il Benfica) o quelli arbitrali (vedi il rigore non concesso a Nicolas Pépé contro il Burnley) ma penso che il problema più grave sia l’incapacità della squadra di concretizzare il proprio dominio, a causa della quale ci ritroviamo in guai grossi.

Abbiamo rischiato l’eliminazione per mano di un Benfica indifendibile, abbiamo sudato freddo per portare a casa la qualificazione contro un Olympiacos che doveva recuperare un passivo di tre gol e in campionato abbiamo quasi rimesso in partita un Tottenham mai in grado di uscire dalla propria metà campo – e mi limito alle sfide finite bene!

Fino ad oggi ne siamo usciti, in un modo o nell’altro, ma prima o poi pagheremo un conto salatissimo: sarà per mano dello Slavia Praga? Sarà contro Sheffield United, Fulham e Newcastle?

Se non ci diamo una bella svegliata là davanti, prima o poi finirà male e non avremo altri che noi stessi coi quali prendercela.

C’è ancora tempo per redimersi, Gunners…

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