Uno Spreco

Cinque occasioni limpide, un solo gol – probabilmente il più difficile da mettere a segno.
Ieri sera, immediatamente dopo la fine della partita, ero profondamente deluso da Mikel Arteta e dalla sua gestione della partita.

Non mi era piaciuta per nulla la formazione iniziale e non mi era piaciuto il ritardo nell’effettuare i cambi, anche se azzeccati.

Stamattina, dopo averci dormito sopra, resto comunque deluso dalle scelte operate dal manager spagnolo ma mi dico che la partita sarebbe potuta (dovuta) finire in maniera ben diversa e la colpa è dei giocatori, non del manager.

Pur senza aver brillato, abbiamo creato cinque occasioni da gol che più chiare non si può e altre situazioni che avremmo dovuto gestire in maniera più lucida, eppure abbiamo dovuto aspettare gli ultimi dieci minuti per trovare il vantaggio.

Bukayo Saka, Alexandre Lacazette (due volte) e Pierre-Emerick Aubameyang si sono trovati in posizioni dalle quali avrebbero dovuto fare gol ma hanno sbagliato, in maniera clamorosa: se l’errore più imperdonabile resta quello di Alexandre Lacazette, capace di sprecare un uno contro uno dopo essere scappato palla al piede per metà campo, gli errori di Bukayo Saka nel primo tempo e Pierre-Emerick Aubameyang nella ripresa sono altrettanto gravi.

Quando concludi a rete da pochi metri, a tu per tu col portiere, il minimo sarebbe almeno centrare la porta. ALMENO, perché normalmente da quelle posizioni si fa gol – qualsiasi sia il livello del calciatore.

Sono errori gravi ma temporanei, legati a doppio filo alla condizione mentale dei giocatori: manca un pizzico di fiducia e sicurezza, al momento, che fa spesso la differenza tra un’occasione da gol sprecata e una conclusione imparabile. Diverso invece il discorso per gli errori che continuiamo a commettere all’altra estremità del campo e che paghiamo a caro prezzo.

Finché continueremo a sprecare occasioni da gol come abbiamo fatto di recente, la punizione sarà inevitabile e anche in questo caso le colpe ricadono suoi giocatori, più che sul manager: ieri sera il pasticcio l’ha combinato il duo Cédric-Gabriel, già colpevole in occasione della sconfitta contro l’Aston Villa, gestendo malissimo quello che sarebbe dovuto essere l’ultimo pallone della partita e che invece si è trasformato nella nostra condanna.

Un serie di eventi incredibili, dalla rimessa laterale regalata alla serie di rimpalli che hanno portato alla conclusione di Provod, spedita sul palo da Bernd Leno con un gran riflesso e finita in corner, dal quale una deviazione sfortunata di Nicolas Pépé e una dormita colossale di Cédric hanno permesso a Holes di pareggiare.

Errori difensivi evitabili, errori già visti, errori che non si possono correggere altrimenti che con giocatori migliori in rosa, purtroppo.

Tra una settimana dovremo andare a vincere a Praga, dove lo Slavia è imbattuto da 30 partite e giocherà sicuramente meglio rispetto a quanto visto ieri sera all’Emirates Stadium.

Abbiamo sprecato tante occasioni da gol e la possibilità di partire favoriti per la qualificazione.

Speriamo di non aver sprecato l’opportunità di dare un senso a questo finale di stagione.

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