Anteprima: Slavia Praga v Arsenal

All in, Mikel.
Stasera il manager e i giocatori si giocano tutto, perché un’eliminazione metterebbe tutti sul banco degli imputati. Non è impossibile ma sarà molto difficile, perché lo Slavia Praga è una squadra ben più forte di quella vista all’Emirates Stadium e tra le mura di casa diventano ancora più solidi.

Ci vorrà un grande Arsenal, quello che purtroppo abbiamo visto solo a sprazzi in questa stagione e mai nelle ultime settimane. Difficile essere ottimisti, stasera.

L’AVVERSARIO

Qualcosa è successo dopo quel 27 novembre 2019, perché da allora lo Slavia Praga non perde più all’Eden Aréna: da quando l’Inter di Lukaku e Martínez ha vinto tre a uno, i boemi hanno infilato una serie di sei risultati utili consecutivi.

Certo, gli avversari non erano più Barcellona, Dortmund o Inter ma questa striscia di risultati resta un bel record.

La notizia del giorno, però, è la squalifica di dieci (!) giornate rimediata dal difensore Kudela, reo di aver rivolto frasi razziste verso Glen Kamara dei Rangers (ex Arsenal): un segnale incoraggiante, anche se la strada è ancora lunga.

Questa sera lo Slavia Praga parte favorito perché, come detto, in casa gli uomini di Trpišovský sono virtualmente imbattibili e i giocatori lo sanno, dato come hanno esultato subito dopo il fischio finale, giovedì scorso.

Lo schieramento non dovrebbe essere molto diverso rispetto a quello visto all’andata, con Sima e Bah incaricati di attaccare dalla fascia destra e il romeno Stanciu in cabina di regia, pronto a lanciare i compagni in profondità alle spalle della nostra difesa.

CASA ARSENAL

È la partita dell’anno, inutile usare giri di parole. L’eliminazione stasera farebbe calare il sipario sulla prima stagione completa di Mikel Arteta sulla nostra panchina e farebbe scattare la caccia ai colpevoli, con il manager spagnolo tra i maggiori indiziati.

La partita di andata ci ha dimostrato che abbiamo i mezzi per fare male allo Slavia Praga ma anche che continuiamo a fallire sul più bello, quindi la missione stasera è di quelle difficili.

L’obbligo di fare gol impedirà al manager e ai giocatori di fare troppi calcoli, qualcosa che decisamente non sappiamo ancora fare, quindi potrebbe essere l’incentivo giusto per rivedere quell’aggressività e quella determinazione che ci rendono una squadra migliore.

Attenzione però perché il vero Slavia Praga non è quello timido e male organizzato visto all’Emirates Stadium, quindi aspettiamoci un avversario molto più dinamico e tosto, rispetto alla settimana scorsa.

La chiave per fare risultato potrebbe essere il movimento tra le linee di Emile Smith Rowe, bravo a svariare e non dare punti di riferimento agli avversari, che potrebbe causare grossi problemi all’approccio difensivo dello Slavia Praga, incentrato su un pressing asfissiante e marcature a uomo.

LA FORMAZIONE

Recuperati sia Bukayo Saka che Emile Smith Rowe, restano invece in dubbio Pierre-Emerick Aubameyang (febbre) e Martin Ødegaard (caviglia). Ancora fuori David Luiz e Kieran Tierney, che con ogni probabilità non torneranno più in campo per questa stagione.


Mikel Arteta ha sorpreso più di un tifoso con la formazione mandata in campo a Bramall Lane, domenica scorsa, ma credo che tornerà ad uno schieramento più tradizionale questa sera, a Praga.

Granit Xhaka dovrebbe tornare a centrocampo, con Cédric in difesa, e Bukayo Saka dovrebbe ritrovare la sua fascia destra, con il rientrante Emile Smith Rowe sulla trequarti.

Improbabile che Pierre-Emerick Aubameyang parta titolare, quindi toccherà ancora a Alexandre Lacazette guidare l’attacco: il francese, ottimo contro lo Sheffield United, ha una grande occasione per farsi perdonare gli orrori della partita di andata.

Rimangono un paio di dubbi: il primo riguarda Héctor Bellerín e Calum Chambers, con lo spagnolo leggermente favorito, e il secondo Nicolas Pépé e Gabriel Martinelli, con il giovane brasiliano che potrebbe conservare il proprio posto da titolare.

Questi i possibili XI in campo contro lo Slavia Praga: Leno, Bellerín, Holding, Gabriel, Cédric, Xhaka, Thomas, Saka, Smith Rowe, Martinelli, Lacazette.

A disposizione: Ryan, Hein, Chambers, Pablo Marí, Ceballos, Elneny, Nelson, Willian, Pépé, Aubameyang, Nketiah.

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