Game-Stats-Match / Arsenal v Gillingham

FA Cup e tante altre storie… Una sconfitta o un pareggio deludente contro una squadra prossima alla retrocessione ti fanno venire si il sangue amaro ma tempo sette giorni ed eccoti nuovamente lì sul tuo seggiolino o davanti alla tv pronto a rivivere tutto di nuovo e, perché no, a dimenticare festeggiando una vittoria. Sessione di calciomercato deludente? Tanto ormai ci siamo abituati. Giocatori che giurano fedeltà e poi si vendono alla moneta del miliardario di turno? Idem!

Sarà l’amore incondizionato o la certezza che ogni stagione, positiva o fallimentare che sia, terminerà sempre e comunque a maggio ma sta di fatto che, nonostante le tante delusioni, al richiamo dei nostri colori abbiamo sempre risposto presente senza un secondo di esitazione. Ma come fai a comprendere e giustificare il tuo club quando quest’ultimo, per puro tornaconto economico, sputa in faccia alla tua passione e a quei valori in cui ti sei sempre rispecchiato?

European Super League, la risposta sbagliata ad un problema serio. 

Vi prego, non fraintendetemi. Sono perfettamente consapevole del fatto che al 18.04.2021 il calcio era un paziente all’ultima spiaggia già da tanto tempo e so benissimo che FIFA e UEFA sono tra i principali colpevoli che lo hanno ridotto in fin di vita. Il nocciolo del problema però sta proprio qui. Come fai a combattere quella che a tutti gli effetti è una mafia istituendone un’altra fondata sugli stessi princìpi (soldi e tutela degli interessi dei club più potenti) da esponenti che fino a poche ore prima si sono allegramente cibati al banchetto di chi oggi è considerato il nemico? Non so voi ma a me ricordano un po’ quei politici tanto bravi a criticare l’Europa ma invece di applicarsi per migliorarla puntano a distruggerla paventando chissà quali benefici e cambiamenti.

Cosa c’entra? E la partita di ieri? Perché anche tu parli di questo? Semplice, perché presto o tardi gli eventi della notte passata si abbatteranno inevitabilmente anche sul calcio femminile.

Pensateci un attimo, l’Arsenal che batte per 10 a 0 il Gillingham, squadra dichiaratasi indipendente dalla compagine maschile perché in piena pandemia la società ha deciso che non c’erano fondi per sostenere anche le donne. Ecco, se questa cosa fino a ieri vi faceva incazzare immaginate un calcio dove l’élite(?), composta per ora da Arsenal, Milan, Atletico Madrid, Chelsea, Barcellona, Inter, Juventus, Liverpool, Manchester City, Manchester United, Real Madrid e, tenetevi forte perché questa fa ridere, Tottenham Hotspur(!), decide chi invitare chi più l’aggrada in una competizione fatta a propria immagine e somiglianza, spartendosi poi i guadagni. Grandi che restano grandi nonostante i problemi finanziari, piccoli che restano piccoli perché a loro nessuno facilita o regala nulla.

Arsenal amore mio, a prescindere da come andrà a finire questa storia, stavolta l’hai fatta veramente grossa.

COS’È SUCCESSO – MATCH REVIEW
L’Arsenal passa al quinto turno di FA Cup dopo una netta vittoria sul Gillingham che, contrariamente a quanto il risultato suggerisce, ha veramente dato tutto quello che poteva.

Come giusto che sia parliamo ora di calcio giocato.

Pronti via, Jill Roord porta subito l’Arsenal in vantaggio e completerà l’ennesima tripletta stagionale nel corso dei primi 45 minuti di gioco. Il raddoppio porta invece la firma di Mead, una realizzazione che potremmo titolare semplicemente “Bend it like Beth”. La squadra di Montemurro è un rullo compressore a cui la stoica difesa del Gillingham non riesce a porre freno. Al 16’ Kim Little firma il 3 a 0 e solo due minuti più tardi le fa eco Viv Miedema che festeggia nel migliore dei modi le 100 gare in maglia biancorossa.

Nonostante un risultato ampiamente al sicuro (6-0 dopo 45’ minuti di gioco) il secondo tempo non è certo privo di emozioni tra cui il debutto di Teyah Goldie.

Con orgoglio e dedizione il Gillingham respinge i continui attacchi delle nostre ragazze che in più di un’occasione si complimentano con le avversarie. Al 59’ però Anna Patten si improvvisa attaccante e segna il suo primo gol per il club, la sagra del goal riprende. Minuto 65, Leah Williamson pennella un assist perfetto per Daniëlle van de Donk che con un pallonetto di testa insacca dietro le spalle di Cara Davies. Avete letto bene, di testa. Perché anche chi è alto 1.60 può raggiungere le vette più alte! L’obiettivo doppia cifra è lì ad un passo, troppo allettante per lasciarselo scappare devono aver pensato Jordan Nobbs e Beth Mead rispettivamente autrici del 9° e 10° goal.

Migliore in campo – Anna Patten
Dopo l’esperienza negli USA torna nel nord di Londra ma l’inizio non è dei più semplici. Domenica viene schierata titolare, non lascia che l’emozione prenda il sopravvento ma anzi si rimbocca le maniche e dopo aver messo il lucchetto alla difesa si avventura in attacco e mette a segno il suo primo gol in biancorosso. Run Anna run! Il futuro è tuo!
Voto 8

GAME-STATS-MATCH – LE STATISTICHE

DOPO PARTITA – WHAT’S NEXT
Il prossimo appuntamento con la FA Cup è fissato per il prossimo 16 maggio contro il Crystal Palace, ultima gara di Joe Montemurro come allenatore dell’Arsenal.

Nel futuro più prossimo invece c’è la WSL: domenica prossima a Meadow Park arriva il Brighton.

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