Anteprima: Chelsea v Arsenal

Stamford Bridge, stasera, ci dirà se davvero abbiamo ancora qualche speranza di restare in Europa.
Senza una vittoria stasera, Mikel Arteta non potrà più attaccarsi alla matematica e dovrà affrontare la realtà di un fallimento completo.

Sono dieci anni che non vinciamo a casa del Chelsea, da quel folle 3-5 con la tripletta di Robin van Persie, lo scivolone di Terry e il panzone André Santos che sembrava Roberto Carlos.

Da allora sei sconfitte e due miseri pareggi, troppo poco per essere anche solo cautamente ottimisti.

L’AVVERSARIO
Finalisti di FA Cup, finalisti di Champions League e reduci da tre vittorie consecutive in campionato – di cui l’ultima a casa del Manchester City – i Blues sono la squadra del momento.

In pochissimo tempo, Thomas Tuchel ha preso una squadra che stava scivolando lontano dalle zone alte della classifica e l’ha trasformata completamente, restituendole solidità difensiva e efficacia in attacco.

Stasera il Chelsea proverà a chiudere definitivamente il discorso Top 4, magari approfittando di uno scivolone del West Ham a casa del Brighton, ma con la finale di FA Cup in programma questo sabato a Wembley, la tentazione per Thomas Tuchel potrebbe essere quella di applicare un sano turnover contro un Arsenal che non rappresenta una minaccia così grande.

CASA ARSENAL
Mikel Arteta ha sbroccato – di nuovo.

Durante la conferenza stampa pre-partita, lo spagnolo ha usato parole molto dure verso i giocatori, parole censurate dal sito ufficiale del Club ma riportate da ogni giornalista presente nella sala stampa virtuale allestita attraverso ZOOM.
Il manager spagnolo non ha usato mezzi termini dichiarando che, in termini d’impegno e dedizione, “la maggior parte dei giocatori ha dato il massimo […] quando ho detto la maggioranza, non ho detto tutti. Alcuni hanno dato un grande contributo per raggiungere i risultati.

Poi, interrogato sulle possibilità di portare questo gruppo di giocatori ad un livello superiore, Mikel Arteta ha confermato che “Alcuni di loro possono arrivare ad un certo livello e non posso spingerli oltre. C’è la volontà di evolvere ma non è possibile.”
Parole molto forti che avranno un’eco importante nello spogliatoio e puzzano di resa dei conti, uno scenario pericoloso per Mikel Arteta dati i risultati deludenti di questa stagione.

LA FORMAZIONE
Ancora fuori David Luiz, restano dubbi riguardo Pablo Marí, Granit Xhaka e Emile Smith Rowe: lo svizzero ha saltato l’ultima partita dopo essersi infortunato durante il riscaldamento di Arsenal-Villarreal mentre il giovane prodigio inglese è uscito anzitempo durante la partita contro il West Brom.

Scontato i rientri di Thomas Partey, Pierre-Emerick Aubameyang e Kieran Tierney, tenuti a riposo contro i Baggies, mentre Mohamed Elneny e Dani Ceballos si giocheranno il posto accanto al ghanese, qualora Granit Xhaka non dovesse farcela.

A Stamford Bridge potremmo rivedere anche Héctor Bellerín e Martin Ødegaard, soprattutto se Emile Smith Rowe non dovesse farcela, con Bukayo Saka che ritroverà la fascia destra al posto di Willian. L’altro dubbio riguarda Nicolas Pépé, che ha giocato molto bene contro il West Brom ma potrebbe ritrovarsi in panchina qualora Mikel Arteta voglia usare Alexandre Lacazette davanti, con Pierre-Emerick Aubameyang a sinistra.

Questi i possibili XI in campo contro il Chelsea, stasera: Leno, Bellerín, Holding, Gabriel, Tierney, Thomas, Elneny, Saka, Ødegaard, Pépé, Aubameyang.

A disposizione: Ryan, Chambers, Cédric, Ceballos, Smith Rowe, Willian, Martinelli, Lacazette, Nketiah

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