Anteprima: Arsenal v Brighton

Ultima di campionato e siamo ancora in ballo per l’Europa e un clamoroso St. Totteringham Day.
Guardando com’eravamo messi in dicembre, direi che è una bella sorpresa: prima della partita contro il Chelsea del 26 dicembre eravamo addirittura quindicesimi e Sam Allardyce ci considerava una rivale diretta per la salvezza del suo West Bromwich Albion.
Appena cinque vittorie nelle prime quindici di campionato e una serie di sette partite senza vittorie, un percorso che probabilmente sarebbe costato il posto a molti allenatori.

Cinque mesi dopo siamo noni e possiamo sperare di superare Everton e Sp*rs, assestandoci così ad un settimo posto comunque deludente.
 
L’AVVERSARIO
Il Brighton di Potter è probabilmente la squadra più indecifrabile del campionato: il sedicesimo posto in classifica fa a pugni con qualsiasi indicatore di prestazione (xG, xGA, xPts), tutti estremamente incoraggianti e concordi nel situare i Seagulls nella metà alta della classifica.
Un pericoloso mix di sfortuna e imprecisione sottoporta ha visto la squadra di Potter soffrire molto più del dovuto per acciuffare la salvezza e vivere una stagione di enorme sofferenza, ben superiore alla qualità della rosa e del manager.
Giocatori come Bissouma, White, MacAllister e Sánchez possiedono le qualità necessarie per guidare la squadra verso zone di classifica tranquille, così come Potter ha le idee giuste per proporre un calcio attraente ed efficace, eppure per settimane è sembrato che il Brighton fosse destinato a finire in Championship. Fortuna che Fulham e West Brom hanno reagito tardi alle proprie sventure o adesso potremmo parlare di una delle sorprese negative della stagione.
Attenzione quindi al Brighton di Potter, sempre e comunque: in fin dei conti sono stati loro, due anni fa, a privarci matematicamente della possibilità di acciuffare il quarto posto…

CASA ARSENAL
Mikel Arteta vorrebbe che si parlasse d’altro che della trattativa tra la KSE e Daniel Ek, e lo capisco: abbiamo già abbastanza problemi così, senza che si debba pensare anche ad una vendita che, diciamocelo, è virtualmente impossibile.
Come detto, arriviamo all’ultima di campionato con la possibilità di acciuffare un posto nella neonata Conference League, una competizione che eviterei volentieri ma comunque una vetrina europea.
Dovremo innanzitutto vincere contro il Brighton in casa, risultato tutt’altro che scontato, e poi sperare che Leicester e Manchester City fermino rispettivamente Sp*rs e Everton, risultati plausibili sulla carta ma sempre in bilico, soprattutto all’ultima di campionato.
Sarò molto contento se chiuderemo davanti ai cugini ma, dovessero essere loro o l’Everton a qualificarsi per la prossima Conference League, non sarei tra quelli che si strappano i capelli.
La priorità sarà pianificare la rosa della prossima stagione, liberarsi di altri contratti inutilmente pesanti e dare una fisionomia precisa alla squadra, in modo da fare in modo di non attraversare più periodi bui come l’inverno scorso.

LA FORMAZIONE
Héctor Bellerín non ci sarà contro il Brighton e non potrà quindi congedarsi a dovere dal proprio pubblico, data la probabile cessione in estate. Stesso discorso per David Luiz, il cui addio è già stato ufficializzato dal manager spagnolo.
Tutti disponibili gli altri giocatori, compreso Granit Xhaka che contro il Crystal Palace è partito dalla panchina ma che oggi dovrebbe essere schierato titolare.
Mi aspetto pochi cambi rispetto alla vittoria di mercoledì sera, a parte il rientro dello svizzero al posto di Mohamed Elneny.
Giocatori come Thomas Partey, Bukayo Saka e Pierre-Emerick Aubameyang vorranno chiudere in bellezza dopo qualche prestazione in chiaroscuro, mentre altri come Calum Chambers e Nicolas Pépé vorranno continuare nella propria missione di rendersi indispensabili per Mikel Arteta.
La sorpresa del giorno potrebbe essere Gabriel Martinelli, decisivo contro il Crystal Palace, ma sia Bukayo Saka che Nicolas Pépé sembrano intoccabili al momento.

Questi i possibili XI in campo contro il Crystal Palace, stasera: Leno, Chambers, Holding, Gabriel, Tierney, Xhaka, Thomas, Pépé, Smith Rowe, Saka, Aubameyang.
 
A disposizione: Ryan, Cédric, Pablo Marí, Ceballos, Ødegaard, Willian, Martinelli, Lacazette, Nketiah.


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