Poker Face

Ben White, Rubén Neves, Aaron Ramsdale e ora anche James Maddison.
Giocatori completamente diversi tra loro, che però hanno una cosa in comune: il prezzo altissimo del cartellino.

Il che mi porta subito alla domanda successiva: quanti soldi abbiamo davvero a disposizione per il mercato?

Di norma non crederei nemmeno per un secondo a voci di mercato di questa portata, tuttavia il fatto che provengano da una delle fonti più qualificate e affidabili mi fa pensare che ci sia qualcosa di concreto, che effettivamente l’Arsenal sia disposto a investire pesantemente sul mercato e rinforzare la rosa a disposizione di Mikel Arteta con elementi in grado di avere un impatto immediato.

Per quanto bistrattata (a giusto titolo, tra l’altro), la KSE negli ultimi anni non ha certo impedito al Club di fare spese importanti, come dimostrano i freddi numeri:

2017/2018: 153 milioni

2018/19: 80 milioni

2019/20: 160 milioni

2020/21: 85 milioni

Parliamo quindi di quasi 600 milioni di euro investiti in quattro stagioni, una cifra più che considerevole per un Club che commercialmente fatica a restare al passo delle concorrenti (grazie, Ivan!) e sportivamente sta vivendo un declino apparentemente inarrestabile.

Ogni anno, durante l’estate, abbiamo letto di un Arsenal dal budget striminzito, di un Arsenal che dovrà vendere per poter acquistare, di un Arsenal con il portafogli vuoto eppure ogni anno abbiamo visto l’Arsenal mettere sotto contratto giocatori di primissima fascia e virtualmente inarrivabili quali Pierre-Emerick Aubameyang, Nicolas Pépé, William Saliba e Thomas Partey, giusto per fare qualche nome.

Spese folli per un sistema che si vorrebbe auto-sostenibile, dal momento che, nello stesso periodo di tempo, ha intascato appena 276 milioni – poco più della metà di quanto investito.

Dietro le quinte la situazione dev’essere molto più rosea di quanto trapeli a mezzo stampa, non si spiegano altrimenti certe voci di mercato e certe trattative: Aaron Ramsdale dello Sheffield United, ad esempio, è valutato 20 milioni e se il Club è disposto ad investire così tanto per un portiere che – nella migliore delle ipotesi – partirebbe alla pari con Bernd Leno, allora vuol dire che i forzieri sono pieni.
Stesso vale per Ben White, difensore centrale del Brighton per il quale abbiamo presentato un’offerta da 40 milioni, o per Albert Sambi Lokonga dell’Anderlecht, che costa quasi 20 milioni e arriverebbe come giovane di belle speranze e potrebbe addirittura fare la spola tra prima squadra e U23.

Il tutto, ovviamente, mentre c’è un centrocampo intero da rifondare e la trequarti da rimpolpare, con il solo Emile Smith Rowe a giocare centralmente tra le linee.

Immagino, in tutta la mia ingenuità, che il Club abbia allocato una buona fetta del proprio budget all’area mediana del campo, là dove servono gli interventi più urgenti, quindi se siamo disposti a spendere 20 milioni per un portiere che potrebbe fare il dodicesimo, 40 milioni per un centrale difensivo e altri 20 per un giovane di belle speranze, allora chissà quali sono gli obiettivi per il centrocampo.

Oppure, più semplicemente e prosaicamente, il Club non ha la minima idea di quello che sta facendo e la prossima stagione giochiamo con il tandem Thomas-Elneny a centrocampo, lasciamo che l’egiziano vada in scadenza e quando arriva la Coppa d’Africa mandiamo in campo Azeez e Patino.

Per una volta, e sicuramente mi sbaglio di grosso, credo che l’Arsenal sappia perfettamente quel che fa e che in tanti rimarranno a bocca aperta.

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