Jonas Uppdrag – La Missione di Eidevall

Primi mesi del 2021. Dopo un inizio a singhiozzo l’Arsenal ritrova risultati e bel gioco e la a vittoria sul Manchester United non solo interrompe quella maledizione che ci vede puntualmente cadere contro le Big del campionato ma ci avvicina sempre di più all’obiettivo terzo posto, altresì traducibile in qualificazione alla prossima Champions League.

Per questo Joe Montemurro ha sorpreso un po’ tutti quando a marzo annuncia il suo addio al club londinese alla fine della campagna 2020/2021, ufficialmente per passare più tempo con la famiglia. Ancora più sorprendente è stato poi vederlo accettare la proposta della Juventus…ma questa è un’altra storia.

Da quel momento prende il via il toto-nome, chi avrebbe preso il suo posto sulla panchina biancorossa? Un giochino inizialmente anche simpatico ma che tra sogni e speranze si è protratto ben oltre il termine della stagione alimentato da un preoccupante silenzio da parte della Società.
Gli scarsi movimenti di mercato in entrata, addii importanti come quello di Daniëlle van de Donk e il rinnovo per una sola stagione di Leah Williamson non hanno fatto altro che gettare ulteriore benzina sul fuoco.

Ebbene oggi, lunedì 28 giugno 2021, la luce alla fine del tunnel ha finalmente preso nome, cognome e forma: Jonas Eidevall è il nuovo allenatore dell’Arsenal.

Nato a Borås nel gennaio 1983, lo svedese inizia la sua carriera da allenatore l’età di 23 anni come assistente allenatore nel Lunds BK per poi prendere il controllo della squadra e portarla al titolo di seconda divisione tre anni più tardi.

La prima esperienza nel calcio femminile è nel Rosengard con cui conquista due titoli consecutivi (2013 e 2014). Dopo un breve periodo come assistente di Henrik Larsson all’Helsingborgs, Eidevall torna ad allenare la squadra di Malmö dove vince la Coppa di Svezia nel 2018 ed il terzo Damallsvenskan nel 2019.

Esperienza buona, palmares soddisfacente… e la filosofia di gioco? Le prime parole del neo allenatore biancorosso rilasciate sul sito ufficiale del Club non lasciano spazio ai dubbi: C’è solo un pallone ed è il nostro pallone.
Parole che suonano come una dolce sinfonia per i tifosi biancorossi da sempre abituati ad un certo tipo di calcio.

“Il modo in cui attacchi ha un impatto diretto sul modo in cui difendi, perché ti ritrovi in determinate posizioni a seconda di dove perdi il pallone, e viceversa quando difendi. È necessario avere un’idea chiara che ti permetta di usare ogni frangente del gioco contemporaneamente”

Intensità, possesso palla, attaccare ragionando anche sulla difesa, la prima impressione è che abbiamo ingaggiato una persona sì giovane ma con le idee ben chiare.
D’altronde non potrebbe essere altrimenti quando il tuo modello è Le Professeur alsaziano che nel nord di Londra (e non solo!) ha insegnato calcio per ben 22 anni.

A proposito… Ricordate quell’alone di scetticismo con venne accolto l’annuncio di Wenger come nuovo allenatore dell’Arsenal? “Arsène who?” era la domanda più frequente tra media e tifosi.

Nessun paragone (ci macherebbe!), solo una richiesta: pazienza e fiducia.
Benvenuto Jonas e buon lavoro!

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