Futuro Incerto?

Prima offerta: rifiutata. Seconda offerta: rifiutata.
Perché l’Aston Villa non molla la presa su Emile Smith Rowe? Perché esiste anche solo un tentativo di trattativa?

Se da una parte capisco che la squadra allenata da Dean voglia tentare il colpaccio e approfittare di una situazione contrattuale ancora incerta, dall’altra non capisco come mai l’Arsenal non abbia 1) chiuso la pratica del rinnovo e 2) comunicato all’Aston Villa che non esiste margine di trattativa.

La prima offerta formulata dall’Aston Villa prevedeva un conguaglio di £ 25m più bonus ed è stata immediatamente rifiutata dall’Arsenal, che però dev’essere stato poco chiaro con i potenziali acquirenti, che sono tornati alla carica con un’offerta appena superiore: £ 30m più bonus.

Mi sarei aspettato da Edu, Richard Garlick e Mikel Arteta un “no” talmente secco da far desistere immediatamente ogni nuovo tentativo da parte dell’Aston Villa oppure, caso abbastanza limite, da obbligare i Villans a tornare con una proposta indecente, non un semplice rilancio come quello che è stato riportato.

Se l’Aston Villa insiste, è perché la porta non è chiusa a doppia mandata come dovrebbe essere.

Forse è tutta una manovra da parte dell’agente di Emile Smith Rowe per aggiungere qualche sterlina al salario del suo assistito; forse l’Arsenal non è deciso come dovrebbe nell’accontentare le richieste del giocatore; forse Emile Smith Rowe non è del tutto convinto di avere un futuro stabile in squadra, date le voci di mercato che vogliono l’Arsenal alla caccia di un numero 10 o forse l’Aston Villa sta usando Emile Smith Rowe per convincere Jack Grealish delle ambizioni del Club e quindi a restare.

Fatto sta che la situazione non è per niente rassicurante.

Sono settimane che il giocatore è in procinto di siglare un contratto quinquennale ma la firma non arriva e le speculazioni continuano: come già successo con Folarin Balogun, la cui trattativa per il rinnovo è durata mesi, ci complichiamo la vita inutilmente e non ci mostriamo decisi quando conta.

La situazione è simile a quelle di Eddie Nketiah e Reiss Nelson, altri due prodotti del vivaio che vanno in scadenza nel 2023 avrebbero dovuto rinnovare il contratto l’estate scorsa, se non altro per proteggerne il valore economico.
Ora ci ritroviamo con due giocatori che non sembrano avere nessuna intenzione di rinnovare perché messi in naftalina da Mikel Arteta e che, verosimilmente, dovranno essere venduti a prezzo di saldo anziché portare un bel gruzzoletto nelle casse del Club.

Per i due il futuro sembra lontano dall’Emirates Stadium e ad entrambi non mancano le proposte, che però si rivelano vantaggiose solo per i giocatori stessi: a Reiss Nelson è stato proposto un rinnovo e l’immediato prestito all’Olympiacos, però l’esterno inglese sta valutando altre piste e potrebbe decidere di non rinnovare, anche a rischio di far saltare il prestito, e spingere per una cessione definitiva; Eddie Nketiah piace al Brighton e l’Arsenal vorrebbe inserirlo nella trattativa per Ben White, tuttavia l’attaccante e il Club di Graham Potter sanno che la valutazione scenderà col passare dei mesi, quindi potrebbero decidere di aspettare, di comune accordo.

Se perdere a prezzo di saldo due giocatori come Reiss Nelson e Eddie Nketiah sarebbe già di per sé un brutto segnale, non aver ancora blindato un talento abbagliante come quello di Emile Smith Rowe è imperdonabile.

Il Futuro non dovrebbe essere così incerto.

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