…e i Fuochi d’Artificio?

Avete presente quelle sere d’estate, in un giorno di festa, e l’attesa per i fuochi d’artificio?

Che sia la festa del santo Patrono o qualsiasi altra ricorrenza, arriva la sera dello spettacolo pirotecnico, annunciato per un’ora precisa e inevitabilmente ritardato – che sia dal meteo, dall’ora del tramonto o dal ritardo accumulato durante gli eventi precedenti.
Siamo tutti lì, nel silenzio più assoluto, ad aspettare il primo botto, il più forte di tutti, che annuncia l’inizio dello spettacolo.

Il naso all’insù, aspettiamo di vedere l’esplosione di colori e il susseguirsi di scintille colorate che scendono verso terra, annunciate dal quel sibilo inconfondibile che precede l’esplosione vera e propria.

Per noi tifosi dell’Arsenal, i fuochi d’artificio non sono ancora iniziati.

Aspettiamo con impazienza il segnale, stiamo fremendo all’idea di quella prima esplosione fortissima per capire che tipo di spettacolo ci sarà offerto, dopo le tante promesse iniziali.
Sono settimane che leggiamo di Ben White, Albert Sambi Lokonga, Nuno Tavares, Yves Bissouma e di tanti altri giocatori “ad un passo” dall’Arsenal, “vicinissimi alla firma” e dichiarazioni simili, eppure non abbiamo ancora sentito un solo botto.
Silenzio totale.

Mattéo Guendouzi è stato ceduto al Marsiglia, Dinos Mavropanos allo Stoccarda, David Luiz è stato svincolato e una manciata di giocatori sono tornati alla base dopo aver terminato i rispettivi prestiti, lasciando la squadra abbastanza scarna a livello numerico.

Oggi Mikel Arteta dispone di 26 elementi, un numero quasi perfetto per una stagione più leggera del solito, tuttavia sono tanti i giocatori che hanno già la valigia in mano (Lucas Torreira, Eddie Nketiah, Rúnar Rúnarsson, Sead Kolašinac, solo per citarne alcuni) e rischiamo di consegnare al manager spagnolo una rosa davvero troppo ristretta, anche per una squadra che si trova ad affrontare solo tre competizioni.

A preoccuparmi non sono i fuochi d’artificio in sé, perché sono certo che il mercato in entrata si sbloccherà, quando le tempistiche: come accennato nel pezzo di ieri, la squadra partirà per la Scozia tra una manciata di giorni, poi farà ritorno a Londra per volare quasi subito negli Stati Uniti, quindi l’integrazione dei nuovi arrivi si annuncia difficile, se non altro per i tempi davvero ristretti.

Sarebbe stato bello avere qualche elemento nuovo subito a disposizione di Mikel Arteta, in modo da ottimizzare il processo di ambientamento, ma pare che dovremo pazientare ancora un po’.

Ovviamente non è un mercato semplice, da una parte perché le risorse non sono tantissime e dall’altra perché molti giocatori sono impegnati con le rispettive Nazionali, e quindi immagino che Edu e Richard Garlick abbiano dei buoni motivi per non affrettare certe decisioni e finire col mancare delle buone occasioni, quindi non ci resta che essere pazienti.

I fuochi d’artificio inizieranno, prima o poi, non resta che restare con il naso all’insù e aspettare il primo botto.

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