OH NO, ANCORA TU?

La tournée americana è annullata, almeno per l’Arsenal.
Il responsabile di tutto ciò? LUI. Ancora LUI. SEMPRE LUI. Il Covid-19.

Come riportato inizialmente da David Ornstein e poi ufficializzato dal Club, l’Arsenal non parteciperà alla Florida Cup, in programma ad Orlando questa settimana.

Si è infatti sviluppato un focolaio di Covid-19 tra alcuni dei tesserati che avrebbero preso parte alla spedizione negli Stati Uniti, durante la quale avremmo dovuto affrontare l’Inter di Inzaghi e una tra l’Everton o i Millionarios, quindi il Club si è visto obbligato a rinunciare alla trasferta oltre oceano.

A preoccupare non è tanto il fatto di non partecipare ad un inutile torneo estivo, messo in piedi per fini puramente commerciali, quanto le possibili conseguenze che un blocco – totale o parziale che sia – degli allenamenti potrebbe avere sulla preparazione della squadra.

Un’altra stagione senza una preparazione adeguata sarebbe un bel guaio.

Al momento la situazione sembra sotto controllo, secondo quanto riportano alcune testate giornalistiche, e London Colney è interamente funzionale ma le condizioni sono tutt’altro che ideali – quindi è difficile capire quali saranno le conseguenze effettive.
Tutti problemi che avremmo evitato volentieri, anche a costo di andare negli Stati Uniti per due partite perfettamente inutili, e che ora ci troviamo a dover affrontare. Impossibile non pensare al contagio di Mikel Arteta, lo stop al calcio a qualsiasi livello, le paure legate a quel virus allora sconosciuto – naturale che salga un po’ d’ansia.

Fortunatamente i tesserati dell’Arsenal attualmente positivi sono pochi e sono tutti asintomatici, il che ovviamente è il dato più importante, ma questo piccolo focolaio è un segnale da non sottovalutare sia per la preparazione estiva che per tutta la stagione: chi ci dice che non succederà di nuovo, ora che Boris Johnson ha firmato il decreto libera tutti e non esiste nessuna restrizione o misura di contenimento?
Rischiamo seriamente di ritrovarci di nuovo con partite rimandate, un calendario impossibile da gestire, giocatori in difficoltà e problematiche varie, mentre obbligare i giocatori a vivere in permanenza nella “bolla” che aveva permesso la conclusione della scorsa stagione è impensabile.

E se tutto questo avesse almeno un piccolo, minuscolo risvolto positivo?

Date le evidenti difficoltà della squadra nella scorsa stagione e la necessità d’integrare i nuovi arrivati, l’annullamento della tournée in Florida avrebbe potuto regalare a Mikel Arteta un po’ di tempo per lavorare con i giocatori sul campo, effettuare un vero lavoro di preparazione che non sia interrotto da voli, trasferte, amichevoli inutili e distrazioni varie.

Pare invece che il Club proverà comunque ad organizzare due amichevoli dell’ultimo minuto, che con ogni probabilità si giocheranno a porte chiuse, tuttavia sarà difficile trovare degli avversari disponibili e sarà difficile gestire tutta la logistica che ne deriva, non ultimo ovviamente l’obbligo di evitare nuovi contagi e nuovi problemi.

Un rischio inutile, a mio parere, e un’occasione mancata.

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