L’Arsenal a Tokyo – Bollettino Olimpico #4

A Tokyo 2020 il torneo di calcio femminile entra nel vivo con i quarti di finale che vedono protagoniste tutte e nove le nostre ragazze selezionate dalle rispettive nazionali. Il sogno di una medaglia olimpica continua ma non per tutte, una cosa però è certa al di là dei risultati: noi Gooners siamo orgogliosi delle nostre ragazze olimpiche.

Canada 0-0 Brasile (4-3 dopo i calci di rigore)
In Europa sono appena le 10:00 quando al Miyagi Stadium Canada e Brasile scendono in campo dando il via dando il via alla quarta giornata del torneo. Nessuna rappresentante dell’Arsenal in campo ma il destino ha voluto che l’una difronte all’altra si trovassero due donne che di questo sport hanno fatto la storia e che noi abbiamo avuto il privilegio di poter ammirare: Christine Sinclair e Marta.

I tempi regolamentari si concludono sullo 0-0 neanche i supplementari bastano per decidere chi merita di andare in semifinale. Si va dunque ai calci di rigore, sul dischetto per il Canada si presenta Sinclair che sbaglia ma ad esser decisivi sono gli errori delle brasiliane Andressa e Rafaelle. Prima sorpresa della giornata, il Brasile è fuori, il Canada va avanti.

Gran Bretagna 3-4 Australia (dopo i tempi supplementari)
Novanta minuti sono troppo pochi anche per decidere la vincente tra il Team GB e le Matildas, il match con il maggior numero di quote biancorosse: Leah Williamson e Kim Little partono titolari per la Gran Bretagna che nel secondo tempo manda in campo anche Nikita Parris mentre l’Australia schiera Steph Catley e Caitlin Foord e lascia in panchina Lydia Williams. 

Le Matildas passano in vantaggio con Alanna Kennedy (assist della nostra Catley), pareggia con Sam Kerr all’89’ e manda la partita ai supplementari dove trova due volte la via del goal con Mary Fowler prima e la solita Kerr poi. L’hat-trick di Ellen White e un disperato tentativo di rimonta non bastano alla Gran Bretagna che saluta Tokyo 2020.

Svezia 3-1 Giappone
Che la Svezia fosse la squadra più in forma del torneo lo si era già capito dalla tripletta rifilata alle campionesse del mondo in carica nella prima giornata. Oggi a cadere sotto i colpi della squadra scandinava è il Giappone padrone di casa che ha nel suo undici titolare il neo acquisto dell’Arsenal Mana Iwabuchi.

Il primo tempo si conclude con un goal per parte mentre nella ripresa si scatenano le furie gialloblu che si impongono con un chiaro 3 ad 1 e volano in semifinale. 

Olanda 2-2 Stati Uniti (2-4 dopo i calci di rigore)
Certe sfide non finiscono, hanno intervalli immensi e poi riprendono. All’International Stadium di Yokohama va in scena la riedizione della finale dei Mondiali di Francia tra Olanda e Stati Uniti, una partita per nulla scontata in cui accade di tutto. Il primo colpo di scena avviene all’annuncio delle formazioni: mentre sul lato Oranje vengono schierate tutte le titolari, nell’angolo a stelle e strisce restano sedute Megan Rapinoe, Alex Morgan, Christen Press e Rose Lavelle ed entrano a partita in corso.

Viv Miedema porta subito in vantaggio l’Olanda che rispetto al Campionato del Mondo del 2019 sembra molto più consapevole e sicura della propria forza. Il punto debole però resta la difesa che infatti si fa infilzare per ben due volte nell’arco di tre minuti prima da Sam Mewis e poi da Lynn Williams.
Nella ripresa è ancora l’attaccante dell’Arsenal a trovare la via del goal per le Oranje Leeuwinnen, graziate poco più tardi dal VAR che annulla un goal agli USA. Nel finale di gara Lieke Martens ha la possibilità su rigore di portare l’Olanda in semifinale ma sbaglia ed anche questa gara va ai supplementari.

Nel primo tempo dell’extra-time un grave errore del portiere Alyssa Naeher manda in rete Martens che però risulta in fuorigioco. Copione simile si ripete anche nel secondo tempo supplementare con gli Stati Uniti che si vedono annullare due marcature.

La sfida si decide dunque ai calci di rigore, una super Naeher salva prima Miedema e poi Nouwen e porta gli Stati Uniti in semifinale.

C’è un detto che recita più o meno così: se sei stanco di Viv Miedema, dei suoi gol e dei suoi record, allora sei stanco del calcio. Un rigore sbagliato non cambia il tuo valore e con 10 goal in 4 partite puoi, anzi devi, lasciare il campo a testa alta. Zo trots op jou Viv!

Così le semifinali
Si torna in campo lunedì 2 agosto ed il menù di giornata prevede:

10:00 Stati Uniti vs Canada
13:00 Australia vs Svezia

Con i risultati maturati in questa quarta giornata sono solo tre le giocatrici dell’Arsenal ancora in corsa per una medaglia olimpica e tutte vestono la maglia dell’Australia. Resta ancora da capire invece se le altre che lasceranno Tokyo nei prossimi giorni saranno a disposizione di Jonas Eidevall per i preliminari di Champions League in programma a Mosca il prossimo 18 luglio.

Piccolo spazio curiosità: Gli Stati Uniti raggiungono la semifinale battendo ai calci di rigore l’Olanda. Le quattro rigoriste della nazionale a stelle e strisce sono proprio le quattro subentrate lasciate a sorpresa in panchina ad inizio partita.

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