L’Anteprima: Man City v Arsenal

Terzo turno di Premier League e terza sconfitta, probabilmente.
Sono un po’ brutale ma di tutte le 38 partite di campionato, questa è l’unica sulla quale ho messo una croce fin dalla pubblicazione del calendario ufficiale.

Ovviamente tutto può succedere e nulla è scontato ma, in tutta onestà, per non perdere all’Etihad Stadium serve un allineamento celeste che nemmeno il mago Otelma…

Se noi giochiamo la partita perfetta, se loro giocano malissimo e se l’arbitro si dimostra all’altezza FORSE riusciamo a portare a casa i primi punti in campionato: troppi “se” per crederci davvero.

LA CONFERENZA STAMPA

“Dobbiamo essere pronti a soffrire, pronti a correre per molto tempo senza mai toccare il pallone e pronti a sacrificarci”

L’avrete capito, la trasferta dell’Eithad Stadium assomiglierà pericolosamente ad una Via Crucis. Niente di nuovo sotto il sole, la squadra di Guardiola è troppo più forte per pensare di andarsela a giocare alla pari, quindi lasceremo loro il pallone e proveremo a difenderci con ordine, disciplina e stoicismo.

“Dobbiamo però avere la convinzione che ci saranno momenti durante i quali avremo l’occasione di attaccare, e quando le occasioni arriveranno dovremo saperle cogliere.”

Già, se riusciremo a tenere aperta la contesa, avremo le nostre occasioni per pungere il Manchester City. Resta da vedere quante saranno e soprattutto se saremo bravi a trasformarle in gol, altrimenti le nostre possibilità di portare a casa qualche punto da questa trasferta proibitiva saranno nulle.

L’AVVERSARIO

I campioni in carica si sono immediatamente rifatti dopo la soprendente sconfitta contro gli Sp*rs in apertura di camoionato, rifilando cinque gol al povero Norwich, all’Etihad Stadium.

Le opzioni a disposizione di Pep Guardiola sono tali da rendere impossibile elaborare una strategia efficace per limitare gli attacchi dei Citizens: impossibile sapere chi giocherà titolare tra Riyadh Mahrez, Jack Grealish, Raheem Sterling, Bernando Silva, Kevin de Bruyne, Phil Foden, Ferrán Torres e Gabriel Jesus, chi subentrerà a partita in corso e quali posizioni occuperanno.

Anche dietro non si scherza, con Walker o Cancelo a destra e una cerniera centrale che vanta il giocatore dell’anno Ruben Días, il redivivo Stones e un Laporte sempre più affidabile. A sinistra dovrebbe giocare Zinchenko, che in troppi considerano l’anello debole ma che sta dimostrando di essere uno dei migliori interpreti del ruolo, trasformatosi completamente negli ultimi cinque anni.

Come ha detto Mikel Arteta, dobbiamo preparaci a soffrire.

CASA ARSENAL

Si avvicinano i rientri di Thomas Partey e Gabriel, mentre Willian e Héctor Bellerín sono di nuovo completamente a disposizione.
Ancora positivi al Covid-19 sia Ben White che Alex Rúnarsson, che quindi restano isolati dal gruppo.

Impossibile non farsi distrarre dal mercato, che arriva alle battute finali e ai giorni tradizionalmente più caldi: Alexandre Lacazette, Mohamed Elneny, Héctor Bellerín, Alex Rúnarsson, Reiss Nelson, Willian, e Eddie Nketiah sono sul mercato, senza contare le conseguenze di un potenziale effetto-domino iniziato dal passaggio di Kylian Mbappé al Real Madrid e Cristiano Ronaldo al Manchester City, con la Juventus e il PSG a caccia di un attaccante affidabile disponibile subito – uno come Pierre-Emerick Aubameyang, insomma…

In entrata potrebbe finalmente arrivare il terzino destro di cui abbiamo un disperato bisogno, nonostante in rosa ce ne siano già quattro, e magari un centrocampista di qualità, a maggior ragione se Mohamed Elneny dovesse partire. Resta aperta la possibilità che l’Arsenal rinforzi anche il reparto offensivo, qualora Alexandre Lacazette e/o Pierre-Emerick Aubameyang dovessero fare le valigie.

Saranno giorni frenetici, prepariamoci a grosse sorprese.

IL DUELLO CHIAVE

Difficile sceglierne uno solo, data la qualità individuale di ogni giocatore del Manchester City, ma direi che le incursioni di Jack Grealish da sinistra rischiano di mettere in seria difficoltà sia Calum Chambers che Rob Holding: se il fantasista inglese ci metteva già in grandissima diffcoltà con la maglia dell’Aston Villa, ora che ha attorno a sé giocatori nettamente più forti rischia diventare ancora più pericoloso.

Né Calum Chambers, né Rob Holding hanno il passo per restare incollati a Jack Grealish, servirà uno sforzo collettivo per limitare il vice campione d’Europa.

Attenzione inoltre alla posizione ibrida di Kevin de Bruyne, che rischia di mettere in difficoltà il giovane connazionale Albert Sambi Lokonga: l’ex giocatore dell’Anderlecht ha già mostrato qualche difficoltà nel leggere i movimenti tra le linee degli avversari e rischia di vivere un pomeriggio molto difficile.

LA FORMAZIONE

Leno, Chambers, Holding, Pablo Marí, Tierney, Xhaka, Sambi Lokonga, Saka, Odegaard, Smith Rowe, Aubameyang

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