Ventotto Otto

28 Agosto, ormai in casa Arsenal questa data è nefasta.

Nel 2011 prendiamo 8 belle “pappine” da una squadra odiosa, 10 anni dopo bissiamo con un tondo 5 a 0 sponda City. Che dire…

Verso la fine del primo tempo di questo pomeriggio quantomeno funesto, ispirato da una frase del nostro caro Marianella, ho dato il là ad una profonda e amara riflessione. Il commentatore romano si è lasciato andare, come spesso gli capita, ad una frustrante considerazione: l’Arsenal ha speso tanti milioni di sterline in questa sessione di mercato e non si è rinforzata.

Il primo pensiero, volgare lo ammetto, è stato “grazie al c…o”!

Si perchè ragionandoci mi sono chiesto: ma quale giocatore importante o di alto livello verrebbe a giocare in una squadra che non giocherà la benché minima coppa europeain campionato non ha chance di entrare nelle prime 4 e con ogni probabilità neanche nelle prime 8, ma se andiamo avanti così manco nelle prime 15, ha un allenatore che finora ha dimostrato di non essere in grado di insegnare a giocare e una società nel bel mezzo di una rivoluzione che stenta a prendere forma.

Cosa spera Marianella che l’Arsenal con un’offerta milionaria si porti a casa le prestazioni di Mbappé o Neymar o Haaland.

Realisticamente, esiste al mondo un Top Player disposto a venire nel nord di Londra a giocarsi l’ultimo contratto importante in una squadra competitiva come un cavallo zoppo?

Non credo.
Quindi cosa spera Marianella? Di cosa si lamenta?

Negli ultimi anni siamo diventati appetibili solo ed esclusivamente a due tipologie di giocatori, giovani di belle speranze e scarti di squadre mediocri.

Certo sono stati fatti errori grossolani e imperdonabili, vedi gli acquisti di Willian, Cédric e via dicendo, ma non possiamo competere con le prime squadre d’Europa perchè all’Arsenal non c’ha voglia di venirci a giocare manco Brufolazzi.

In più non abbiamo un briciolo di importanza o potere all’interno della FA.

Inutile appellarsi agli errori degli arbitri ma una squadra che sa farsi valere non solo sul campo avrebbe avuto un rigore a favore nella sfida col Chelsea, annullato il secondo gol col City e sicuramente qualche decisione arbitrale a favore in più nelle prime tre giornate e in tutta la stagione precedente.

Considerando poi che abbiamo un evidente focolaio di Covid-19 in squadra e continuiamo a giocare con almeno 4/5 giocatori fermi in quarantena, penso che a livello societario valiamo meno di una bottiglia di vino sgasata che sa di tappo.

E’ evidente che la transizione verso la parte alta della classifica è ancora lunga e costellata di ostacoli, ma mai come quest’anno il mercato estivo ha preso una direzione ben precisa: giovani, giovani e ancora giovani. Strapagati? Forse si ma almeno le fondamenta per un futuro più luminoso sono state piantate.

Con delusione e avvilimento ripenso alla giornata di ieri ma guardo con positività al futuro: Saka, Martinelli, Emile Smith Rowe, Lokonga, Gabriel, White, Tierney, Balogun, Ramsdale, Tavares e Ødegaard.

La squadra del futuro è già fatta, per favore però non giochiamo più il 28 Agosto.

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