Anteprima: Arsenal v Wimbledon

Bentornata, Carabao Cup
Dopo aver mandato al tappeto le riserve del West Brom con un secco sei a zero in trasferta e aver vinto le ultime due partite di Premier League, l’Arsenal ritrova la coppa di lega, competizione che ha dato il via a questa mini-rinascita.

Stasera, all’Emirates Stadium, affrontiamo il Wimbledon, compagine di League One. Una partita semplice, almeno in apparenza. Vediamo di continuare la striscia positiva, d’accordo?

LA CONFERENZA STAMPA

“Restiamo concentrati, manteniamo il livello alto e prepariamo la partita come tutte le altre, se non meglio.”

Niente distrazioni, insomma, anche se l’avversario non è dei più blasonati. Mikel Arteta ha poi parlato dell’importanza della partita di stasera per ognuno dei suoi giocatori:

“Dobbiamo far capire a quelli che vogliono giocare di più e aspettano un’opportunità che va benissimo fare le cose giuste in allenamento e comportarsi in maniera professionale, tuttavia questa è l’occasione per dimostrare che meritano di scendere in campo e sono in grado di rendere difficili le scelte di formazione”

Impossibile non pensare quindi a chi ha perso il posto, a chi per ora non ha visto il campo perchè chiuso da un compagno di squadra, a chi alterna buone prestazioni ad altre completamente incolori. A buon intenditor…

L’AVVERSARIO

Secondo miglior attacco del campionato, seconda peggior difesa. I tifosi del Wimbledon raramente si annoiano, insomma.

Attualmente settimi, i giocatori di Mark Robinson sono reduci da una sconfitta interna contro il Pymouth Argyle che ha interrotto una striscia di tre partite senza sconfitte.

Siamo lontani dal Wimbledon della Crazy Gang ma occhio a sottovalutare una squadra che arriva all’Emirates Stadium senza nessuna pressione, perchè ogni grande sorpresa comincia sempre con la convizione di potercela fare – in un modo o nell’altro. Il Wimbledon dovrebbe scendere in campo con il solito 4-2-3-1 e proverà a sorprenderci con grande aggressività, intensità e forza fisica, in maniera simile a quanto fatto dal Burnley sabato scorso.

I calci piazzati restano l’arma migliore per la squadra di Robinson, il cui capocannoniere è Will Nightingale – di professione difensore centrale.

CASA ARSENAL

Turnover, turnover, turnover.

La partita di stasera servirà a Mikel Arteta per ruotare il proprio effettivo e concedere una possibilità a chi, fino ad ora, ha giocato meno.
I primi nomi che vengono in mente sono quelli di Bernd Leno, Alexandre Lacazette, Gabriel Martinelli e Calum Chambers, mentre tra i più giovani potremmo vedere Nuno Tavares e Albert Sambi Lokonga dal primo minuto.

Niente da fare pe Mohamed Elneny, ancora infortunato, e Granit Xhaka, che sta scontando il terzo e ultimo turno di squalifica dopo l’espulsione rimediata all’Etihad Stadium. Lo svizzero tornerà a disposizione per il North London Derby di domenica prossima, vedremo se Mikel Arteta lo rimetterà immediatamente al centro del proprio progetto oppure se lo lascerà fuori.

Il giocatore di cui si parla di più, tuttavia, è Charlie Patino. Il giovanissimo centrocampista ha fatto vedere grandissime cose con la U23 e dovrebbe trovare posto almeno in panchina, se non dal primo minuto.
Il ragazzo, che ha solo 17 anni, è già stato accostato a Jack Wilshere e Cesc Fàbregas per qualità e maturità, un confronto da far tremare le gambe.

Lasciamolo giocare e crescere, senza troppe pressioni.

IL DUELLO CHIAVE

Will Nightingale sarà un pericolo costante sui calci piazzati, quindi Rob Holding e Gabriel saranno sotto pressione. Quella di stasera potrebbe essere un’occasione importante anche per Bernd Leno, mai troppo a proprio agio sui palloni alti, a differenza di Aaron Ramsdale.

Dall’altra parte del campo l’osservato speciale sarà Alexandre Lacazette, il cui gioco di sponda potrebbe essere determinante per creare gli spazi giusti in una retroguardia che sarà molto compatta.

Merita una menzione anche Gabriel Martinelli, la cui esplosività potrebbe causare grossi problemi a Lawrence: il brasiliano giocherà in maniera diretta e penetrante, come suo solito, e potrebbe risultare decisivo per il risultato finale.

LA FORMAZIONE

Leno, Chambers, Holding, Gabriel, Tavares, Sambi Lokonga, Maitland-Niles, Smith Rowe, Pépé, Martinelli, Lacazette

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