L’Anteprima: Arsenal v Sp*rs

Il primo derby della stagione, in casa, è d’importanza capitale.
Sarà che siamo in ripresa, sarà che loro sono un po’ in difficoltà, sarà che c’è una gran voglia di rimettere ordine nelle gerarchie ma questo derby sta assumendo contorni ancora più speciali del solito.

Hanno iniziato alla grande ma ora sono lì, a portata di mano, e la tentazione è davvero grossa. Difficile provare a volare bassi, in questo momento.

LA CONFERENZA STAMPA

Siamo tifosi o sostenitori? Mikel Arteta ha tracciato una linea netta tra gli uni e gli altri, in conferenza stampa:

Niente distrazioni, insomma, anche se l’avversario non è dei più blasonati. Mikel Arteta ha poi parlato dell’importanza della partita di stasera per ognuno dei suoi giocatori:

“Non vedo l’ora di vivere un derby con lo stadio pieno […] ho vissuto qualche derby senza sostenitori, e dico sostenitori perchè questo è il termine giusto per descrivere coloro che sostengono il nostro Club […], perchè quello che hanno fatto nelle ultime settimane è stato davvero speciale. I sostenitori vogliono solo ciò che è buono per il Club ed è diverso dall’essere tifosi. Un tifoso e un sostenitore si comportano in maniera diversa e ciò che abbiamo visto durante le ultime due partita è unico e trasuda storia, la gente che ha a cuore e promuove i valori che sono stati instillati in questo Club dalle tante persone che lo hanno diretto”

Chiusa la filippica filosofica sulla personalità del tifoso e del sostenitore, il manager ha poi parlato della squadra e della partita – per fortuna:

“Ogni giocatore ha una possibilità, ovviamente non dirò di più su chi partirà titolare (Ramsdale, Lacazette ndr) ma dovrete aspettare domenica. Sono tutti a disposizione […] anche Granit Xhaka che si è allenato con grande intensità. Ho già un’idea sull’XI di partenza”

Una nota interessante sul futuro di Alexandre Lacazette, in chiusura:

“Abbiamo presto una decisione e l’abbiamo comunicata ad Alexandre (Lacazette) […] deve solo concetrarsi sulla lunga stagione che ci aspetta, alla fine tireremo le somme.”

L’AVVERSARIO

0-3 a Selhurst Park contro il Crystal Palace, 0-3 in casa contro il Chelsea. Fortuna che la lotteria dei rigori ha sorriso ai cugini, altrimenti avrebbero subìto anche un’eliminazione precoce in Carabao Cup, a completare un periodo nero.

I numeri dicono che la squadra di Nuno Espírito Santo fatica a creare occasioni da gol: solo due big chances create in campionato e appena 4.4 expected Goals fatti registrare in cinque partite, due indicatori che lasciano il Tottenham all’ultimo posto della graduatoria e mettono impietosamente in evidenza i limiti della squadra, ancora alla ricerca dell’assetto giusto.

Finora infatti il tecnico portoghese ha provato tre moduli diversi: il 4-3-3 in apertura di campionato, che è valso le tre vittorie consecutive e il primo posto in classifica, poi il 4-4-2 contro il Crystal Palace ed infine un 4-3-2-1 contro il Chelsea, con un centrocampo molto denso composto da Hojberg, Ndombélé e Lo Celso.

Per il North London Derby potremmo vedere lo stesso centrocampo, in modo da arginare al massimo Thomas Partey, ma una linea offensiva più dinamica con gli innesti di Lucas Moura o Bergwjin al posto di Dele.

CASA ARSENAL

Granit Xhaka è di nuovo disponibile: giocherà dal primo minuto?

Con la conferma ufficiale che tutto l’effettivo è a completa disposizione di Mikel Arteta, sappiamo che lo svizzero è pronto a scendere in campo – anche dal primo minuto. Per qualcuno è un’ottima notizia, per altri quasi una disgrazia perchè, numeri alla mano, da quando è uscito di squadra abbiamo sempre vinto.

Troppo facile, ovviamente, perchè lui ha giocato contro Chelsea e Manchester City mentre gli altri hanno affrontato Norwich e Burnley, però la squadra ha dimostrato di poter giocare bene anche senza Granit Xhaka e le sue qualità balistiche, alle quali fanno da contrappeso le carenze mentali.

Ho la netta sensazione che Mikel Arteta lo manderà subito in campo perché è un elemento esperto (anche se non si direbbe) ed è un giocatore di personalità, oltre al fatto che il centrocampo del Tottenham probabilmente sarà in sovrannumero.

Mi aspetto il finimondo all’annuncio delle formazioni ufficiali, teniamoci forte…

IL DUELLO CHIAVE

Son contro Tomiyasu sarà un gran duello. Dopo aver messo in imbarazzo alcuni dei nostri terzini destri, il coreano questa volta si troverà davanti un avversario altrettanto altetico, la cui prestanza fisica va ben oltre la velocità. Sarà interessante vedere come il giapponese si adatterà al movimento perpetuo del giocatore degli Sp*rs, tra i più pericolosi quando si tratta di muoversi tra le linee senza farsi notare.

La gravità contro Kane sarà un altro gran duello, con l’attaccante inglese che fatica a resistere alla forza di gravità terrestre e finisce regolarmente a terra. Speriamo che l’arbitro ne tenga conto.

Sul fronte opposto mi aspetto scintille a centrocampo, dove Thomas Partey si troverà a sfidare Hojberg e Lo Celso. Non sappiamo se il ghanese avrà il supporto di Albert Sambi Lokonga (..o Granit Xhaka!) o se, come a Turf Moor, sarà il vertice basso con due mezz’ali più avanzate su ogni fianco.

Attenzione anche a Emerson contro Smith Rowe & Kieran Tierney: come successo l’anno scorso al povero Doherty, i movimenti in sicrono dell’inglese e dello scozzese potrebbero creare grossi problemi all’ex difensore del Barcellona.

LA FORMAZIONE

Ramsdale, Tomiyasu, White, Gabriel, Tierney, Thomas, Xhaka, Saka, Ødegaard, Smith Rowe, Aubameyang

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