Nuovo Livello

Mikel Arteta ha una nuova missione: rinforzare l’attacco.
Dopo aver rivoluzionato la difesa con gli acquisti di Aaron Ramsdale, Takehiro Tomiyasu, Ben White e Nuno Tavares, il manager spagnolo dovrà occuparsi del reparto offensivo: nuova rivoluzione in vista?

Un approccio forse contro-intuitivo, quello adottato da Mikel Arteta, che l’estate scorsa ha dato la priorità alla difesa rispetto al centrocampo e all’attacco, nonostante quello fosse il reparto che preoccupava meno di tutti.
La nostra difesa, al netto di qualche incertezza, non sembrava necessitare di un restyling così approfondito, eppure il manager e il direttore tecnico hanno investito un centinaio di milioni e ceduto solamente due elementi, William Saliba e Héctor Bellerín, per di più in prestito secco.

Non credo di essere stato l’unico ad aver storto il naso una volta emerse le cifre sborsate per Aaron Ramsdale e Ben White, così spropositate rispetto a quelle investite per rinforzare il centrocampo o l’attacco, tuttavia le ultime prestazioni sembrano dare ragione a Mikel Arteta. Aaron Ramsdale si sta dimostrando uno dei migliori portieri di Premier League e si è guadagnato l’esordio con la Nazionale (primo portiere inglese dell’Arsenal dal 1992), mentre Takehiro Tomiyasu si è integrato ad una velocità incredibile e Ben White ha immediatamente preso in mano le operazioni di uscita del pallone dalla difesa, risultando impeccabile. Bene anche Nuno Tavares, che è riuscito a non far rimpiangere Kieran Tierney e ha digerito il salto dal campionato portoghese a quello inglese senza grossi problemi.

Forte di questo successo, Mikel Arteta proverà a ripetersi con l’attacco, il prossimo reparto a finire sotto la lente d’ingrandimento.

Alexandre Lacazette è in scadenza di contratto e lascerà il Club a fine stagione, Pierre-Emerick Aubameyang va per i 34, Eddie Nketiah ha fatto sapere di volersi svincolare e probabilmente verrà ceduto in gennaio, Folarin Balogun è troppo forte per la U23 ma troppo acerbo per la Premier League e Gabriel Martinelli aspetta l’occasione giusta per mettersi in mostra. Estendendo un po’ il discorso, Nicolas Pépé va in scadenza nel 2023 e quindi potrebbe rientrare nei discorsi legati al rinnovo del parco attaccanti.

Il lavoro non mancherà, insomma.

Visto come Mikel Arteta ci ha presi tutti di sorpresa con gli acquisti per la difesa, è difficile immaginare quali possano essere gli obiettivi per l’attacco, anche se qualche indizio lo abbiamo: il 4-4-2 attuale prevede una seconda punta che sappia fare da tramite tra centrocampo e attacco, che sappia abbassarsi per venire a prendere il pallone ma al contempo giocare vicino al centravanti, in modo da non lasciarlo troppo solo in area di rigore.

Possibile quindi che Edu e Mikel Arteta cerchino in primis un attaccante che sia più un numero dieci che un numero nove, un giocatore di movimento capace di tenere palla e aiutare la manovra; un’altra caratteristica sicuramente presa in considerazione sarà la capacità di pressare l’avversario, oltre ad una certa forza fisica che faciliti il lavoro spalle alla porta e, se possibile, la pericolosità sui palloni alti.
Dato che nessuno degli attaccanti attualmente in rosa possiede tutte queste caratteristiche, immagino che questo sarà l’obiettivo principale per l’estate e, giocoforza, un investimento oneroso per la società: difficile scovare un attaccante così senza essere pronti ad aprire il portafogli come fatto per Aaron Ramsdale e Ben White.

L’estate scorsa giravano con insistenza due nomi, quelli di Alexander Isak della Real Socieded e quello di Tammy Abraham del Chelsea, poi passato alla Roma di Mourinho. Non è impossibile che il nome dello svedese torni di moda l’estate prossima, anche se si tratterebbe di un acquisto da 60 milioni di euro, mentre per gli altri nomi papabili è sempre utile dare un’occhiata alla carta d’identità e alla situazione contrattuale: in quest’ottica spiccano i nomi di Raheem Sterling (26 anni), Gabriel Jesus (24) e Dušan Vlahovic (21), tutti in scadenza nel 2023 e con un futuro incerto nel proprio Club.

Il secondo tassello dell’attacco invece sarà un attaccante che possa sostituire Pierre-Emerick Aubameyang sia per lungo termin che nell’immediato, e in questo caso le soluzioni interne non mancano: Gabriel Martinelli scalpita per un posto in squadra, anche se generalmente viene impiegato sull’esterno, e potrebbe trovare una nuova dimensione proprio come vice-Auba. Il brasiliano è cresciuto molto da quando è arrivato, ha rinforzato la parte superiore del corpo mantenendo la sua grande esplosività e ha migliorato nei fondamentali, risultando molto più efficace in fase di possesso palla. Se prima Gabriel Martinelli era puro, fenomenale istinto, ora è in grado di tenere il pallone, dribblare in maniera più ragionata e giocare con i compagni, quindi potrebbe adattarsi bene al ruolo di centravanti.

Se accompagnato da una seconda punta in grado di proteggere il pallone e far salire la squadra, il brasiliano potrebbe essere l’uomo in grado di dettare i passaggi in profondità , trascinare i marcatori fuori posizione e concludere l’azione, proprio come fa il gabonese. Di certo non gli mancano la carica agonistica, gli attributi fisici e le qualità tecniche, quindi sono ottimista circa lo sviluppo e la carriera di Gabriel Martinelli.

Più complesso il discorso che riguarda Folarin Balogun, che l’estate scorsa ha rinnovato il proprio contratto ma che, a parte la prima partita della stagione, ha visto pochissimo il campo. Il suo talento è letteralmente sprecato nella U23, dove domina gli avversari con una facilità disarmante, se non imbarazzante, ma resta un’incognita al livello superiore, dove i suoi attributi potrebbero non bastare. Sperando che a gennaio possa trovare sistemazione in una squadra di medio-bassa classifica in Premier League o di alto livello in Championship, i minuti che metterà assieme da qui a fine stagione permetteranno a Mikel Arteta e a Edu di capire se è pronto per giocarsi il posto in prima squadra oppure se avrà bisogno di un altro prestito. Sarà fondamentale non ripetere l’errore commesso con Eddie Nkeitah, un altro talento che non siamo riusciti a valorizzare a dovere.

L’unica certezza, insomma, sembra il ruolo da protagonista di Pierre-Emerick Aubameyang, che si avvia verso la fine della propria carriera e potrebbe farlo con addosso la maglia dell’Arsenal.

Per tutto il resto appuntamento all’estate prossima per tante altre sorprese, firmate Arteta & Edu.

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