La Dura Legge del (xG)ol

Bella invenzione, gli Expected Goals; i nostri cari, odiatissimi xG.
Per chi non fosse familiare con il concetto, un xG non è che la rappresentazione numerica delle probabilità che un dato tiro finisca o meno in rete.

Non esiste un’occasione da rete che sia considerata un xG da 1.0, ovvero con il 100% di probabilità che la palla finisca in rete; per darvi un esempio, un calcio di rigore viene valutato 0.8 nella filosofia degli Expected Goals, il che signica che ha solo l’80% di probabilità di diventare un gol vero.

Da bravo somaro in matematica e da inguaribile romantico fatico a capire il valore aggiunto di questa specifica statistica, anche se ne riconosco l’utilità ai fini dell’analisi delle prestazioni, perché ho visto almeno un paio di xG 1.8 finire altrove che in rete e, in tutta onestà, mi è anche piaciuto: Tomas Rosicky contro il CSKA Mosca in casa e Gervinho contro il Bradford in trasferta hanno sbagliato l’impossibile.

Perché parlo di xG? Perché da un paio di giorni circolano in rete una serie di grafici e immagini che dimostrano come l’Arsenal di Mikel Arteta stia clamorosamente sfidando la sorte con risultati positivi che non dovevano essere tali e un ruolino di marcia che non è per niente giustificato dalle statistiche.

I numeri non lasciano spazio a nessuna discussione, a patto ovviamente di comprenderli e leggerli bene (discorso che si applica anche al Covid-19 ma lasciamo perdere…). Il contesto è fondamentale per interpretare i numeri e mischiare i dati delle nostre prime tre uscite con quelli delle partite successive è sbagliato – se non in cattiva fede.

La squadra che ha giocato contro Brentford, Chelsea e Manchester City non era nemmeno parente di quella attuale, quindi comparare le due è un esercizio inutile. Se proprio vogliamo parlare di numeri, allora guardiamo quelli prodotti dalla squadra a mercato chiuso, quando Mikel Arteta ha messo in campo quello che sembra essere il suo XI ideale.

Sorpresa: l’Arsenal non è poi così terribile!

Da quando abbiamo affrontato il Norwich, infatti, abbiamo segnato 13 gol a fronte di 13.43 xG, un risultato che piacerà tantissimo agli statistici più integerrimi, e siamo sesti in questa speciale classifica, davanti al Manchester United e non troppo distanti dal Manchester City. Chiaramente si può fare molto meglio ma la situazione non é poi così drammatica quanto la racconta Sky Sports.

A preoccupare, semmai, dovrebbero essere gli xGA, Expected Goals Against, ovvero quelli che avremmo dovuto incassare: secondo i numeri, infatti, avremmo dovuto incassare 7.83 gol dal 1° settembre ad oggi ed invece ne abbiamo presi solo 4. Merito di un Aaron Ramsdale in forma spettacolare, un po’ di fortuna e di qualche attaccante che ha sparato a salve.

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Il contesto é importante anche per mettere i numeri nella giusta prospettiva: finora abbiamo giocato un quarto del campionato, quindi il campione da analizzare è ancora troppo ristretto per trarre qualsiasi conclusione; ad oggi possiamo ancora dar retta ai nostri occhi e convincerci che questa squadra sta trovando la propria fisionomia e che il quinto posto che occupiamo al momento è meritato, soprattutto alla luce dell’inizio pessimo che abbiamo attraversato.

Vorrei fare una carezza a chi compara la nostra striscia positiva, interrottasi ad Anfield, a quella di Unai Emery alla sua prima stagione: 22 partite senza perdere da veri e propri miracolati, con pochissimi tiri in porta e una marea subìti, risultati assurdi raccolti in condizioni impossibili e una classifica bugiardissima. Quell’Arsenal ti faceva venire un infarto dopo l’altro, ti faceva mangiare le unghie di mani e piedi, ti faceva guardare dall’altra parte. L’Arsenal di Mikel Arteta, invece, ha meritato ognuna delle vittorie raccolte fino a qui, anche quando ha dovuto soffrire: il North London Derby e la trasferta di Leicester sono partite che numericamente non avremmo dovuto vincere ma non hanno mai dato l’impressione di essere davvero in bilico, a differenza delle vittorie che abbiamo raccolto con Unai Emery in panchina.

Abbiamo stretto i denti, difeso la nostra porta e protetto il vantaggio con orgoglio e ordine, senza mai rinunciare completamente ad arrotondare il bottino, mentre in passato non era così. Esistono ancora varie componenti che i numeri non riescono a catturare, come l’unicità degl interpreti: un xG viene calcolato nello stesso modo per Nicklas Bendtner e Lionel Messi? Un xGA viene misurato ugualmente se in porta ci sono Manuel Almunia e Aaron Ramsdale?

Vedremo quali saranno i numeri di questo Arsenal dopo l’inverno, se proprio vogliamo misurare anche questo.

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