I Fantastici Cinque

Alexandre Lacazette, Gabriel Martinelli, Martin Ødegaard, Emile Smith Rowe e Bukayo Saka.
Eccoli i nostri nuovi Fab Five, in tutto il loro splendore.

Salvo ripensamenti da parte di Mikel Arteta o improvvise redenzioni da parte di Pierre-Emerick Aubameyang o Nicolas Pépé, saranno loro cinque a dover sopportare il peso della nostra manovra offensiva. In termini di quantità e qualità, questo gruppo di giocatori non è poi così male: nell’insieme ci sono velocità, tecnica e imprevedibilità ma sembrano mancare due elementi di una certa importanza, ovvero la forza e le capacità realizzative.

La partita sontuosa di Alexandre Lacazette contro il West Ham ha dimostrato come il francese possa essere un ottimo punto focale per la nostra manovra ma, al contempo, quanto ci manchi una vera presenza in area di rigore, un giocatore capace di finalizzare l’azione con continuità. Non è dato sapere se quel giocatore in futuro sarà Gabriel Martinelli oppure Folarin Balogun, né se Mikel Arteta vorrà costruire l’attacco basandosi principalmente sugli inserimenti in area di esterni e trequartisti, come intravisto durante l’ultima partita, fatto sta che oggi la nostra squadra si trova in una situazione delicata.

Con oltre venti partite da giocare in Premier League e una manciata d’impegni supplementari tra FA Cup e Carabao Cup, ci sarà bisogno di un contributo importante da parte di ognuno dei cinque giocatori che rappresentano il nostro contingente offensivo, a partire magari dallo stesso Alexandre Lacazette: se Emile Smith Rowe ha già segnato sei gol in stagione e Martin Ødegaard quattro, il resto del quintetto è ancora pericolosamente indietro.
Ci sono segni di ripresa e ragioni per essere ottimisti, visto che Gabriel Martinelli ha segnato due gol e confezionato due assist nelle ultime quattro partite e Alexandre Lacazette un gol e un assist nelle ultime due da titolare, ma resta una certa apprensione circa la capacità della squadra di capitalizzare la mole di gioco prodotta.

Contro il West Ham ad esempio avremmo potuto risparmiarci qualche apprensione, se solo avessimo avuto una maggiore lucidità in area di rigore, senza contare che con ogni probabilità avremmo portato via qualche punto anche da Old Trafford e Goodison Park, se solo avessimo avuto una mira migliore o almeno un giocatore in grado di far salire la squadra e permettere un miglior controllo sulla manovra.

Non si può avere tutto, immagino, o per lo meno non si può avere tutto e subito ma sarà molto interessante vedere quali saranno le scelte di Mikel Arteta per le prossime partire (Covid-19 permettendo), a partire già dalla trasferta di Elland Road contro il Leeds.

Senza che nessuno se ne sia reso conto, forse Mikel Arteta è riuscito a plasmare i suoi esterni in veri e propri attaccanti – come fatto all’epoca con Raheem Sterling – e ora sta iniziando a raccogliere i frutti del suo lavoro.

Incrociamo le dita.

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