L’Anteprima: Arsenal v Sunderland

Squadra che vince non si cambia? Si, però…
Con le partite che si accumulano (Omicron permettendo…) e una rosa che ha perso qualche pezzo, Mikel Arteta dovrà per forza cambiare qualcosa nel suo XI titolare.

C’è il rischio di spezzare l’incantesimo, ovviamente, ma il rischio più grande e dover fare i conti con infortuni che si potevano evitare quindi la scelta, per quanto mi riguarda, è fin troppo ovvia!

L’AVVERSARIO

Terzi in League One e imbattuti in campionato da inizio novembre, i ragazzi di Lee Johnson sono usciti con un prezioso pareggio da Portman Road, casa dell’Ipswich Town, dopo aver sofferto l’iniziativa dei padroni di casa e aver rimontato un gol di svantaggio.

L’obiettivo, per gli uomini di Johnson, è di arrivare almeno in zona playoff per giocarsi la promozione in Championship, anche se la concorrenza è molto agguerrita. Per ora le cose stanno funzionando piuttosto bene ma la League One resta uno dei campionati più lunghi e faticosi dell’intera piramide inglese, quindi è impossibile rilassarsi.

A livello tattico, il Sunderland gioca spesso con un 3-5-2 nel quale spiccano i due attaccanti, Broadhead (in prestito dall’Everton) e Roberts, autori fino a qui di oltre la metà dei gol messi a segno dalla squadra in campionato, e il centrocampista Neil, autore di sette assist in ventidue partite disputate.

CASA ARSENAL

Mikel Arteta con ogni probabilità ricorrerà ad un pesante turnover contro il Sunderland, con tutti i rischi del caso: la squadra ha trovato continuità di rendimento e grandi risultati, tuttavia il calendario è troppo congestionato per non considerare questa partita come l’occasione perfetta per far rifiatare alcuni titolari.

Scontato quindi che Granit Xhaka, Bukayo Saka, Alexandre Lacazette, Kieran Tierney e l’infortunato Takehiro Tomiyasu non giocheranno, mentre per gli altri tutto dipenderà dalle condizioni delle riserve: Albert Sambi Lokonga, ad esempio, è positivo al Covid-19 e non potrà giocarsi la possibilità di tornare nelle grazie di Mikel Arteta e come lui Pablo Marí, anche se per lo spagnolo la risalita nelle gerarchie sembra impossibile.

Quella di stasera, al netto della caratura dell’avversario, sarà l’ultima occasione per Nicolas Pépé di entrare di prepotenza nelle rotazioni, dopo aver perso terreno rispetto ai compagni. Se l’ivoriano tiene davvero a voler far parte di questo gruppo, stasera dovrà entrare in campo con la proverbiale “bava alla bocca”. Al di là di gol e assist, infatti, stasera Nicolas Pépé dovrà convincere Mikel Arteta di essere meritevole di fiducia e non il solito elettrone libero.

IL DUELLO CHIAVE

Nicolas Pépé contro Nicolas Pépé, ecco quale sarà l’unico duella interessante di questa fredda serata londinese.

L’ivoriano, precipitato nei bassifondi delle preferenze di Mikel Arteta, dovrà ritrovare la voglia di combattere e di ribellarsi ad una situazione che lo vede dietroo tutti gli altri compagni di reparto nonostante le sue evidenti qualità balistiche.

LA FORMAZIONE

Leno, Cédric, Holding, Gabriel, Tavares, Thomas, Elneny, Pépé, Smith Rowe, Martinelli, Nketiah.

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