L’Uovo e la Gallina

MENO TRE! Mancano poco più di 72 ore al gong e l’Arsenal per resta immobile.
Difficile non essere preoccupati, però attenzione a non farsi prendere dalla fretta di comprare per comprare.

Qualche settimana fa Mikel Arteta ha dichiarato che l’Arsenal acquisterà solo giocatori in grado di far compiere il salto di qualità alla rosa, il che mi rassicura molto. Se lo spagnolo è persona di parola, e non ho motivo di credere che non lo sia, allora potrò vivere questi ultimi tre giorni di mercato con grande serenità.

Ora che l’emergenza (numerica) è passata, dati gli imminenti rientri in squadra di Mohamed Elneny, Nicolas Pépé, Thomas Partey e Granit Xhaka, è più facile resistere alla tentazione di acquistare nuovi giocatori per calmare la folla coi forconi e le torce infiammate e concentrarsi invece sui veri obiettivi di mercato, quelli che appunto ci farebbero passare al livello superiore.

Per quanto le alternative attualmente a disposizione di Mikel Arteta non siano di primissimo livello, soprattutto se Pierre-Emerick Aubameyang non verrà reintegrato in rosa, c’è abbastanza talento per restare in lotta per un posto in Europa fino alla fine della stagione e provare a riconquistare almeno un posto in Europa League, se non addirittura in Champions League. È un grosso rischio, ovviamente, perché potremmo anche perdere la volata finale ma sarebbe molto peggio aumentare ulteriormente la pressione sulle casse del Club per un acquisto con non garantisce il salto di qualità, perché comprometterebbe la possibilità di un acquisto di alto livello in estate.

In sostanza, è meglio la gallina domani, rispetto al proverbiale uovo oggi perché le galline di domani si chiamano Youri Tielemans, Douglas Luiz, Yves Bissouma, Boubacar Kamara, Denis Zakaria, Ryan Gravenberch, Mattias Svanberg e Maxence Caqueret, tutti in scadenza tra giugno 2022 e giugno 2023 quindi relativamente abbordabili per quanto riguarda un possibile trasferimento. Se uno di questi può essere acquistato subito, benissimo, altrimenti dovremmo scegliere di aspettare.

Il discorso è un po’ diverso per l’attacco, perché le opzioni non sono così numerose tra i giocatori in scadenza di contratto: ci sono infatti alcuni inavvicinabili (Kylian Mbappé, Mohamed Salah, Paulo Dybala, Roberto Firmino) e altri il cui trasferimento richiederebbe un enorme sforzo economico (Raheem Sterling, Serge Gnabry, Robert Lewandowski) ma mancano profili più in linea con il piano tattico ed economico dell’Arsenal attuale.
Anche in questo caso, però, la fretta potrebbe essere una cattiva consigliera e sappiamo bene quanto possa essere deleterio un investimento sbagliato, se pesante come quello che generalmente accompagna l’arrivo di un attaccante di livello superiore.

Sempre meglio la gallina domani quindi, a meno di non poter arrivare ad una super-gallina fin da subito: in questo senso, la preferenza di Vlahovic per la Juventus e la clausola rescissoria di Alexander Isak sembrano indicare che per la gallina giusta dovremo aspettare l’estate prossima. Se la situazione è questa, la scelta migliore o se preferite la meno peggio, sarebbe lavorare sul reintegro dell’ex capitano, che il suo in zona gol può ancora farlo. Se Mikel Arteta dovesse insistere con il 4-1-4-1, il gabonese è molto più adatto a fare il centravanti rispetto ad Alexandre Lacazette, che si abbassa sempre troppo, ma potrebbe tornare utile anche come jolly offensivo, in coppia con il francese, quando saremo alla disperata ricerca del gol.

Le uova di oggi non sembrano né di grande qualità, né freschissime. Aspettiamo domani, datemi retta.

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