L’Anteprima: Wolverhampton v Arsenal

Dopo quasi tre settimane si torna in campo…e che campo!
Il Molineux è uno stadio nel quale è difficile fare gioco e soprattutto trovare la via della rete, con una sola squadra, il Brentford, capace di segnare più di un gol.

Tra l’attendismo dei Wolves e la nostra incapacità di pressare alto, la partita di stasera rischia di essere fin troppo chiusa e sostanzialmente noiosa. Serviranno coraggio e sicurezza nei propri mezzi per andare a provocare l’avversario, soprattutto col pallone al piede, oppure rischiamo di sbattere contro un muro.

LA CONFERENZA STAMPA
  • Grazie a Auba per tutto quello che ha fatto. Io ero parte della soluzione, non il problema
  • Edu ha fatto un ottimo lavoro. Se un profilo non convince è meglio non comprare nessuno
  • Vogliamo solo i giocatori e le persone migliori, in questo Club
  • Alexandre Lacazette è il capitano di questa squadra
L’AVVERSARIO

Terzo peggior attacco del campionato ma seconda miglior difesa, ecco come i Wolves sono arrivati all’ottavo posto in classifica. La partenza di Nuno Espírito Santo, passato al Tottenham, sembrava presagire una stagione difficile per il Wolverhampton, che invece sta registrando progressi in ogni area: la differenza reti è passata da -9 a +3, i gol incassati sono scesi da 31 a 16 e la squadra ha guadagnato ben sei posizioni rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Bruno Lage è una della sorprese della stagione, soprattutto dopo le tre sconfitte nelle prime tre giornate di Premier League, pur se arrivate contro Leicester, Tottenham e Manchester United e tutte per 1-0. Il tecnico portoghese ha mantenuto l’assetto difensivo a tre già in uso con Nuno Espírito Santo ma è meno rigido tra centrocampo e attacco, dove alterna un modulo con cinque uomini in mediana al più classico 3-4-3.

La cessione di Adama Traoré, in questo senso, dovrebbe spingere il manager portoghese a scegliere con maggiore frequenza il 3-5-2, con Raúl Jimenez e Daniel Podence in attacco. Il punto debole della squadra restano le fasce, per lo meno in fase difensiva, dove né Nelson Semedo, né Ryan Aït Nouri offrono sufficienti garanzie.

CASA ARSENAL

Il ritorno in gruppo di Mohamed Elneny completa la rosa a disposizione di Mikel Arteta, il cui unico dubbio a questo punto riguarda Takehiro Tomiyasu: deil giapponese, assente contro il Burnley, si è allenato ma continua ad accusare un fastidio al polpaccio e Mikel Arteta non si è sbottonato troppo, durante la conferenza stampa.

Se il giapponese non dovesse farcela, il manager spagnolo dovrà decidere se dare fiducia a Cédric, mai davvero convincente, oppure stravolgere la linea difensiva spostando Ben White a destra e inserendo Rob Holding al fianco di Gabriel. Nessuna delle due è la soluzione ideale ma forse lasciare intatta la coppia al centro è più importante per gli equilibri interni della squadra.

I rientri di Granit Xhaka e Thomas Partey a centrocampo restituiranno equilibrio e tranquillità alla squadra e molto probabilmente convinceranno Mikel Arteta a ritornare al 4-2-3-1, con Emile Smith Rowe in panchina e Martin Ødegaard alle spalle di Alexandre Lacazette.

Quella di stasera è una partita importante per la classifica ma anche per il morale della squadra, uscita dal pareggio interno contro il Burnley con qualche dubbio di troppo. La classifica è cortissima per quanto riguarda la zona europa e ogni passo falso rischia di costare caro.

IL DUELLO CHIAVE

Come accennato, le fasce sono una zona problematica per i Wolves, soprattutto a destra: il portoghese Nelson Semedo potrebbe andare in grossissime difficoltà contro Gabriel Martinelli, i cui tagli dall’esterno verso il centro rischiano di essere impossibili da contenere per l’ex Barcellona.

Occhio anche al centrocampo, dove Granit Xhaka e Thomas Partey se la vedranno con Rubén Neves e il veterano Joao Moutinho: i due centrocampisti di casa giocano generalmente più bassi rispetto ai nostri, quindi sia il ghanese che lo svizzero potrebbero godere di una certa libertà, se i nostri centrali di difesa sapranno trasmettere il pallone con la necessaria velocità e battere il pressing della linea offensiva del Wolverhampton.

LA FORMAZIONE

Ramsdale, Tomiyasu, White, Gabriel, Tierney, Xhaka, Thomas, Ødegaard, Saka, Martinelli, Lacazette.

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