L’Anteprima: Watford v Arsenal

Prossima fermata: Vicarage Road
Quel che lentamente sembra trasformarsi nell’equivalente di un cimitero di elefanti per manager (e non solo…) sarà il prossimo ostacolo sulla strada che porta all’Europa.

Visto le avvesarie delle nostre concorrenti, la posta in palio è altissima…

L’AVVERSARIO

La cura Hodgson sta funzionando? Con una vittoria e due pareggi in sei partite, conditi da tre clean-sheets, i numeri sembrano suggerire che l’esperto manager inglese stia facendo invertire la rotta ai suoi, tuttavia i dieci gol incassati e soprattutto lo 0-3 interno contro il Norwich fanalino di coda raccontano un’altra storia.

Al netto di una manciata di giocatori fin troppo forti per il livello medio (Sarr, Sissoko, Dennis e Cleverley), il Watford è una squadra senza individualità di rilievo e priva di una chiara identità di gioco, due ingredienti primordiali per restare in linea di galleggiamento. La difesa sembra essere il punto debole dichiarato della squadra, anche se gli aggiustamenti di Roy Hodgson hanno aiutato in questo senso, e altri pareggi come quello di Old Trafford saranno difficili da ottenere.

CASA ARSENAL

Emile Smith Rowe si è allenato regolarmente con il gruppo e torna quindi a disposizione per la partita contro il Watford, anche se probabilmente partirà dalla panchina. Sembra essersi fermato di nuovo Takehiro Tomiyasu, invece, che non ha partecipato alla sessione di allenamento svoltasi all’Emirates Stadium.

Poche le altre novità in casa Arsenal, il che dev’essere interpretato come un ottimo segnale: nessun nuovo infortunio, nessuna polemica, nessun elemento di disturbo nella preparazione della sfida di Vicarage Road.

Mikel Arteta dovrà decidere chi schierare tra Gabriel Martinelli e Nicolas Pépé, con il primo in affanno contro il Wolverhampton e il secondo decisivo dalla panchina: probabile che tocchi al brasiliano, con l’ex attaccante del Lille pronto a subentrare.

IL DUELLO CHIAVE

Occhio a Ismaïla Sarr, Emmanuel Dennis e Joshua King. Il Watford avrà anche la terza peggior difesa della Premier League ma davanti non è poi così male, avendo segnato più di Wolverhampton, Burnely e Brighton.

Sarà primordiale evitare che Granit Xhaka non si trovi isolato in uno-contro-uno con Sarr, altrimenti saranno guai serissimi.

Sul fronte opposto, le difficoltà messe in evidenza da Kamara e Ngakia contro il Manchester United potrebbero essere la chiave per piegare la resistenza del Watford. I due terzini, se confermati, se la vedranno con Bukayo Saka e Gabriel Martinelli.

Dovessi scegliere, punterei sulla voglia di rivalsa del brasiliano, che ha tutto per mettere in difficoltà sia il suo avversario diretto che i centrali del Watford.

I PROBABILI XI

Ramsdale, Cédric, White, Gabriel, Tierney, Thomas, Xhaka, Ødegaard, Saka, Martinelli, Lacazette

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