Gongolo

“Guarda come gongolo, guarda come gongolo…” Non faceva così, la canzone?
Pessimi giochi di parole a parte, è un bel giorno per gongolare!

La vittoria di Vicarage Road non è stata delle più semplici ma la classifica è fin troppo bella per essere vera, abbiamo fatto tre gol meravigliosi, Martin Ødegaard è un giocatore sontuoso e Bukayo Saka ormai è tra i 10 giocatori U21 più forti al mondo. E allora gongolo.

Partiamo dalla classifica

Siamo quarti e questa volta non c’è nessuno che ci possa superare: anche qualora il Tottenham dovesse battere l’Everton, il quarto posto resterebbe di nostra proprietà e gli Spurs si fermerebbero a tre punti dal traguardo. Il resto del gruppetto che insegue, composto da Manchester United e West Ham, ha tre partite in più rispetto a noi, quindi deve aspettare e sperare in una nostra serie di passi falsi.

Con tredici partite ancora da giocare, siamo finalmente in una posizione di controllo assoluto ma restano tre scontri diretti da giocare, dei quali due in trasferta (Tottenham e West Ham) e due partite difficili come quelle contro Chelsea (in trasferta) e Liverpool (in casa). Il cammino è ancora lungo e difficile ma ritrovarci in questa posizione dopo l’inizio di campionato da incubo è già di per sé un risultato clamoroso. Si gongola.

L’esplosione di Martin Ødegaard

L’estate scorsa il norvegese sembrava dover restare a Madrid e l’obiettivo principale sembrava essere James Maddison del Leicester, per il quale giravano cifre francamente fuori mercato. Martin Ødegaard, positivo ma discontinuo durante i sei mesi passati in prestito all’Arsenal, non sembrava essere quel giocatre fondamentale che vediamo oggi, quindi merito a Edu e Mikel Arteta per aver atteso il momento giusto e aver mandato a segno uno dei colpi di mercato dell’anno.

Il norvegese è nella Top 10 della Premier League per passaggi-chiave (9°), passaggi all’interno dell’area di rigore (6°), passaggi filtranti (5°), occasioni da gol generate (9°) e conclusioni a rete propiziate sia in totale (10°) che per partita (7°). Limitandosi alla rosa a disposizione di Mikel Arteta, Martin Ødegaard è il giocatore che ha effettuato più passaggi-chiave ed è primo in graduatoria per conclusioni a rete propiziate a partita, contrasti nella trequarti avversaria e azioni di pressing, a testimonianza dell’ottimo lavoro sia con che senza palla.

C’è qualcosa di contagioso nell’intensità di gioco del norvegese, che sta mai fermo e sembra ispirare i compagni, soprattutto nei momenti più duri. Non ci sono pause nel suo gioco, non ci sono momenti in cui esce dalla partita e si mette a fare lo spettatore: in un modo o nell’altro, Martin Ødegaard riesce sempre a rendersi utile per la squadra.

A 23 anni appena compiuti, ci troviamo tra le mani uno dei centrocampisti dal potenziale più elevato che ci siano in Europa, eppure già capace di guidare la squadra ed essere determinante in un campionato come la Premier League. Si gongola.

Bukayo Saka, l’extraterrestre

Siamo sicuri che abbia davvero vent’anni? Me lo sono chiesto quando ho stilato le pagelle della partita contro il Watford, perché i numeri e le prestazioni dell’attaccante inglese sono troppo continue per un giocatore della sua età.

A Vicarage Road ha mandato a referto il suo ottavo gol in campionato, ai quali vanno aggiunti cinque assist, per un totale di tredici reti nelle quali c’è il suo zampino. Il nostro Starboy è 8° in tutta la Premier League in questa graduatoria ma è di gran lunga il più giovane del grupetto, il che indica che può ancora migliorare. Inoltre, Bukayo Saka è il secondo più giovane giocatore dell’Arsenal ad aver raggiunto la quota di 20 gol in competizioni ufficiali, dietro ad un certo Cesc Fàbregas, e non sembra destinato a fermarsi perché è il giocatore che conclude di più a rete tra quelli schierati da Mikel Arteta.

Purtroppo, l’attaccante inglese è anche il giocatore che attira più falli da parte degli avversari (quasi il doppio rispetto a Gabriel, secondo) e ciò è fonte di preoccupazione, soprattutto visto il livello arbitrale inglese.

Meglio mettere da parte qualsiasi pensiero negativo, comunque, perché non capita tutti i giorni di vedere un giovane talento del vivaio arrivare ad essere così influente e così indispensabile in così poco tempo: l’ultima volta era successo proprio con Cesc Fàbregas, il miglior giocatore che abbia mai vestito la nostra la maglia nel periodo post-Highbury. Proprio il catalano, su Twitter, ha coperto di elogi Bukayo Saka, in quella che è sembrata un’investitura. Si gongola.

Arriveranno momenti difficili ma, almeno in questo preciso momento, si gongola. Allora gongoliamo.

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