Seconda Mano

Troppo caro. Troppo giovane. Troppa concorrenza. Troppo vecchio.
Avete nulla di seconda mano?

Non sarà la politica di mercato più affascinante ma rischia di essere quella vincente per un Club, l’Arsenal, che non può competere con le prime della classe e deve trovare modi creativi per assottigliare il divario e rendersi sempre più competitivo.

Non si tratta necessariamente di seconde scelte o giocatori “fallati” ma di elementi che attraversano un momento complicato, che sono pronti per il salto di categoria o che non si trovano più nell’ambiente ideale per mettere in evidenza le proprie qualità migliori, vuoi per motivi tattici, tecnici o semplicemente di sintonia con l’allenatore, il manager o la dirigenza.

Quella che in passato è stata una via maestra per l’Arsenal, soprattutto con Arsène Wenger e David Dein, potrebbe tornare prepotentemente di moda l’estate prossima, quando arriverà il momento di rinforzare la rosa pur non avendo a disposizione un budget comparabile a quello di Manchester City, Liverpool, Chelsea e Manchester United. Tra la fine degli anni ’90 e l’inizio del nuovo secolo ad Highbury sono arrivati Dennis Bergkamp, Thierry Henry, Patrick Vieira, Nwankwo Kanu e Marc Overmars, tutti con addosso l’etichetta di falliti o giocatori rotti, e tutti si sono imposti come elementi chiave nel sucesso del Club durante quella che è stata un’epoca d’oro. Allo stesso tempo sono arrivati Fredrik Ljungberg, Robert Pirès e Lauren, ritenuti non all’altezza di un Club come l’Arsenal.

Chi saranno i prossimi?

Martin Ødegaard ha aperto la strada e non è impossibile che vedremo altri arrivi di fronte ai quali istintivamente storceremo il naso, salvo poi ricrederci.

Se scovare talenti prima degli altri è un giochino molto rischioso dal punto di vista sportivo, spendere cifre esorbitanti per portarsi a casa il meglio del meglio ti espone a perdite spesso irrecuperabili, se l’investimento non funziona. Dopo aver abbandonato la strada del “tutto e subito” perseguita con gli acquisti di Pierre-Emerick Aubameyang, Sokratis, David Luiz, Willian e Nicolas Pépé, abbiamo puntato tutto su un gruppo di giovanissimi che stanno fornendo prestazioni incredibili, tuttavia non sappiamo ancora come andrà a finire questa stagione, così promettente eppure ancora incompleta.

Ovviamente sarebbe bello avere Erling Haaland ma forse la riposta ai nostri bisogni si chiama Patrick Schick, bollato come bidone a Roma e rinato a Leverkusen, o magari Marcus Rashford, sempre più isolato a Manchester e bisognoso di cambiare completamente ambiente; sarebbe fantastico portare in Premier League un giocatore come Jude Bellingham del Borussia Dortmund ma magari il profilo giusto per questo Arsenal è quello di Youri Tielemans, arrivato a fine ciclo al Leicester e voglioso di dimostrare il proprio valore altrove.

Esiste una terza via: l’usato (quasi) sicuro.

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