Cinque Cambi

I Club di Premier League hanno fatto retromarcia!
Ora è ufficiale: a partire dalla prossima stagione gli allenatori di Premier League avranno a disposizione cinque sostituzioni.

Inizialmente inserita come palliativo ai ritmi serrati della Premier League durante e subito dopo la pandemia di Covid-19, questa regola era stata accantonata per mano di un manipolo di Club di medio-bassa classifica, che avevano già votato contro la proposta di renderla permanente, nel dicembre 2020. A distanza di poco più di un anno, la situazione sembra essersi sbloccata e la Premier League potrà quindi allinearsi al resto d’Europa, che questa regola non l’ha mai abbandonata.

C’è una grossa differenza, però, tra la Premier League e gli altri campionati europei. Una differenza che rischia di rendere il campionato inglese ancora meno equilibrato. Nonostante gli introiti faraonici dovuti ai diritti televisivi, infatti, la Premier League è un campionato che si sta spezzando in tre tronconi: i Club finanziati da sceicchi e oligarchi, i cui fondi sono virtualmente illimitati; i Club di prima fascia che provano a sposare autosostenibilità e competitività e il resto, preoccupato innanzitutto di rimanere nel massimo campionato inglese ma consapevole di non poter competere per nient’altro che un piazzamento tranquillo, nella migliore delle ipotesi.

Con due sostituzioni supplementari a disposizione, esiste il rischio che i Club con maggiori disponibilità economiche approfittino del sistema e mandino all’aria il vero proposito di questo cambiamento, ovvero salvaguardare i giocatori. L’idea, in sé, è più che benvenuta perché protegge i giocatori dagli infortuni e, allo stesso tempo, permette agli allenatori di sviluppare nuovi canovacci tattici, preparare scenari specifici per certi momenti delle partite e magari innovare profondamente il modo in cui viene gestita la panchina, ad oggi strumento secondario rispetto ad altri sport come il basket e il football americano.

Come evitare che questo mondo di possibilità venga fagocitato dai milioni di chi vuole solo collezionare figurine?

Senza qualche regola precisa, i Manchester City e Newcastle di questo mondo possono permettersi di costruire squadre sempre più competitive con la consapevolezza di poter offrire minuti a quei giocatori che altrimenti si stancherebbero di restare inchiodati in panchina e potrebbero creare problemi ai rispettivi allenatori. Con cinque sostituzioni a disposizione, un giocatore dal cartellino e dall’ingaggio pesanti potrebbe accontentarsi di un ruolo part-time con la garanzia di giocare comunque con continuità e non perdere il posto in Nazionale, sponsorizzazioni varie e tanti altri vantaggi solitamente legati allo status di titolare nel proprio Club.

Banalmente, con cinque sostituzioni uno come Nicolas Pépé magari sarebbe molto più implicato nel progetto di Mikel Arteta rispetto a quanto non lo sia ora che viene mandato in campo solo quando dobbiamo rincorrere il risultato. Quali altri Club possono permettersi di utilizzare col contagocce un giocatore da 80 milioni? Quanti altri Club possono permettersi un lusso del genere?
Se oggi Guardiola deve gestire con attenzione il minutaggio di Gabriel Jesus, Grealish, Sterling, Mahrez e Bernardo Silva, con cinque cambi a disposizione potrebbe garantire minuti a tutti con molta più facilità.

Quali altri Club, a parte i soliti noti, possono permettersi un vantaggio simile?

Senza qualche paletto piantato nel modo giusto, la deriva capitalista della Premier League rischia di diventare irrecuperabile e fare del campionato una specie di farsa ben recitata, dove i protagonisti vincono per mancanza di concorrenza. Sospetto che dietro alle prime bocciature ci fosse proprio il timore di garantire un vantaggio ulteriore alle prime della classe, quindi mi chiedo cosa sia cambiato rispetto al dicembre 2020.

Difficile dire con esattezza quali potrebbero essere questi paletti ma l’idea d’imporre l’utilizzo di uno o più giocatori del vivaio potrebbe essere valida, perché obbligherebbe i Club a sviliuppare i propri settori giovanili. Attenzione, però, a marcare la differenza tra prodotto del vivaio e giocatore home grown, perché altrimenti la regola è troppo semplice da aggirare: Grealish, Saliba, Pogba e Lukaku potrebbero tranquillamente continuare a fare le comparse nelle rispettive squadre.

Voglio che le cinque sostituzioni portino a vere innovazioni, non le solite scorciatoie: voglio vedere Mikel Arteta fare due sostituzioni nella prima mezz’ora per cambiare faccia alla squadra e sorprendere l’avversario; voglio vedere Nicolas Jover ideare nuovi ed intricati schemi per i calci piazzati quando dobbiamo difenderci con le unghie e con i denti dagli assalti aerei degli avversari; voglio vedere nuove formazioni sperimentali per soffocare gli avversari con un pressing indemoniato dal primo secondo, senza timore di restare senza benzina troppo presto; voglio vedere Rob Holding che entra in campo e indica una formazione improbabile ai compagni, quando bisogna portare a casa un risultato in bilico; voglio sapere cosa possono inventarsi Mikel Arteta e gli altri allenatori di Premier League con due risorse in più.

È un’opportunità troppo bella per essere sprecata. Vi prego.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...