L’Anteprima: Arsenal v Brighton

Ready to Respond! come scritto sul profilo Twitter del Club? Speriamo.
La sconfitta rimediata contro il Crystal Palace complica la corsa al quarto posto, quindi reagire è fondamentale affinché le nostre possibilità restino intatte, altrimenti saranno guai.

Il Brighton ha poco da chiedere al campionato ma avrà voglia di rifarsi, dopo le sei sconfitte nelle ultime sette di campionato.

LA CONFERENZA STAMPA
  • Nuno Tavares è insoddisfatto ma sa che è stato sostituito per motivi tattici. Ora deve reagire.
  • Thomas Partey resterà fuori diverse settimane, difficile prevedere quando tornerà.
  • Lacazette sta facendo un lavoro fenomenale per la squadra, anche se non segna.
L’AVVERSARIO

Tredici gol incassati e uno solo segnato in sette partite di Premier League, tutte perse ad eccezione del pareggio esterno contro il Norwich fanalino di coda. Il momento di forma del Brighton non è dei migliori, insomma, ma non per questo dovrà essere preso sottogamba.

Per cominciare, i Seagulls sembrano funzionare meglio in trasferta (4V, 7N, 3P) che in casa (3V, 6N, 7P), quindi all’Emirates Stadium potrebbero presentare la miglior versione di sé stessi, e poi restano una squadra capace di giocare un calcio efficace, soprattutto in fase di non possesso palla.

Resta da vedere se Potter schiererà il 3-5-2 visto contro il Norwich, con Maupay e Welbeck in attacco, oppure se tornerà al 4-2-3-1 con Mac Allister a supporto del centrocampo e due esterni alti.

CASA ARSENAL

Il morale ha preso un bel colpo dopo lo 0-3 incassato a Selhurst Park e le notizie provenienti dall’infermeria non aiutano: la stagione è finita per Kieran Tierney e l’infortunio di Thomas Partey potrebbe risultare più grave del previsto, mettendo in dubbio la disponibilità del ghanese per lo sprint finale, senza dimenticare che Takehiro Tomiyasu non tornerà prima della partita contro il Southampton.

Mikel Arteta dovrà decidere come sostituire lo scozzese e il ghanese, due elementi chiave per la squadra, e scegliere tra mandare in campo i sostituti naturali dei due indisponibili, ovvero Nuno Tavares e Albert Sambi Lokonga, oppure cambiare l’assetto della squadra per palliare a queste assenze pesanti.
Da verificare anche le condizioni di Gabriel, Martin Ødegaard e Alexandre Lacazette, tra i peggiori contro il Crystal Palace, in vista di possibili cambi.

La sensazione è che Mikel Arteta li confermerà tutti e chiederà ad oguno dei titolari di mostrare una reazione, dopo la prestazione orripilante a casa del Crystal Palace.

IL DUELLO CHIAVE

Il centrocampo sarà teatro di alcuni duelli interessanti, il primo dei quali riguarda Albert Sambi Lokonga e Yves Bissouma (se disponibile). Il belga dovrà essere bravo ad accelerare la manovra dalla propria trequarti ed evitare che il maliano abbia vita troppo facile nel tagliare le linee di passaggio per Ødegaard o Lacazette

Interessanti anche i duelli sugli esterni: Lamptey e Nuno Tavares sono due forze della natura e si sfideranno a colpi di accelerazioni brucianti, mentre dall’altra parte Cucurella si sta dimostrando ottimo in entrambe le fasi, quindi Cédric dovrà recuperare in fretta dopo la brutta partita di lunedì sera. Se il Brighton dovesse giocare con un centrocampo a cinque, è sugli esterni che si deciderà la partita.

I PROBABILI XI

Ramsdale, Cédric, White, Gabriel, Tavares, Sambi Lokonga, Xhaka, Saka, Ødegaard, Smith Rowe, Lacazette.

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