Strike #2

Granit Xhaka non è un terzino, questo è chiaro a tutti ormai.
Tutti tranne Mikel Arteta, a quanto pare.

La tendenza del manager spagnolo a considerare lo svizzero come la prima alternativa a Kieran Tierney mi lascia molto perplesso, soprattutto ora che la rosa è meglio equipaggiata. Ricordiamo tutti come l’infortunio dello scozzese abbia fatto deragliare il finale della scorsa stagione, con la squadra incapace di creare la benché minima occasione da gol senza le galoppate dell’ex capitano del Celtic e nessuno con caratteristiche simili da poter mandare in campo.

Per chi avesse la memoria corta, questa è la formazione che Mikel Arteta ha mandato in campo nella semifinale di andata di Europa League, contro il Villarreal, vinta per due a uno dagli uomini di Unai Emery:

Per oltre un’ora, il Villarreal ha dominato a centrocampo grazie a Capoué e Parejo, oltre a trovare più di uno spazio sul nostro lato sinistro grazie alle incursioni di Foyth, mentre Dani Ceballos annaspava in mediana e Granit Xhaka era il secondo giocatore più falloso e quello che ha perso palla più volte.
A prima vista, snaturare la squadra era sembrato un azzardo e magari un errore di gioventù da parte dell’allenatore, alla prima semifinale europea della sua carriera e forse sopraffatto dal momento topico.

Primo strike per Mikel Arteta.

All’epoca il giudizio era abbastanza unanime circa la necessità di avere una vera alternativa a Kieran Tierney e lasciare in pace Granit Xhaka, quindi l’acquisto estivo di Nuno Tavares aveva un senso ben preciso. Il portoghese, per quanto acerbo, ha la qualità fisiche e tecniche per interpretare al meglio il ruolo di terzino offensivo, anche se non offre le stesse garanzie dello scozzese in fase difensiva.
Quasi un anno dopo e nonostante l’arrivo di Nuno Tavares, siamo ancora qui con Granit Xhaka terzino sinistro, il centrocampo completamente slegato e la squadra che ha perso i propri automatismi, le proprie sicurezze e i propri equilibri – il tutto in una partita tutto sommato abbordabile, o per lo meno più abbordabile di una semifinale europea da giocare in trasferta.

La sconfitta interna contro il Brighton ha riportato a galla gli stessi problemi di quel 29 aprile 2021, ha sollevato gli stessi interrogativi tra i tifosi e fatto riemergere le stesse preoccupazioni, oltre ad aver seriamente danneggiato le possibilità della squadra di tornare in Champions League, all’ora attraverso l’Europa League e oggi attraverso la Premier League. Capisco che perdere Kieran Tierney sia un bel problema ma non capisco come togliere Granit Xhaka dal centrocampo, già orfano di Thomas Partey, possa essere la soluzione. In un colpo solo, il manager avrebbe potuto aiutare Albert Sambi Lokonga affiancandogli un giocatore più esperto, permettere a Nuno Tavares di rilanciarsi e conservare un assetto familiare per i giocatori in campo ed invece ha reso fragile il centrocampo, messo in difficoltà Granit Xhaka e alienato quasi completamente Nuno Tavares.

Strike numero due per Mikel Arteta.

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