L’Anteprima: Chelsea v Arsenal

Ultima spiaggia? Non esageriamo.
La partita di Stamford Bridge è la prima nella quale non siamo favoriti, chissà che ciò non aiuti la squadra a rilassarsi un po’ – ma non troppo!

I Blues hanno triturato il Southampton due settimane fa e potrebbero tranquillamente fare altrettanto, soprattutto se scenderemo in campo come contro Crystal Palace e Brighton.

LA CONFERENZA STAMPA
  • Tomiyasu è “quasi pronto”, Lacazette da valutare
  • Laca può discutere con chi vuole, noi parleremo solo in estate
  • Nketiah può ancora avere un grande futuro qui, vedremo che succede
L’AVVERSARIO

La delusione per il miracolo prima accarezzato e poi svanito a Madrid sembra già dimenticato, con i Blues che hanno staccato il biglietto per la finale di FA Cup battendo il Crystal Palace.

Tuchel e i suoi sono quasi certi di partecipare alla prossima Champions League ma sono troppo lontani da Manchester City e Liverpool per poter avere una qualsiasi ambizione di titolo, quindi si trovano in un (bellissimo) limbo. Attenzione, però, perché dopo la partita contro i Gunners, il Chelsea riceverà il West Ham e andrà a Old Trafford, quindi vorrà evitare di subire improbabili rimonte da parte di chi insegue.

CASA ARSENAL

Tre sconfitte, tutto il vantaggio accumulato che improvvisamente svanisce e la pressione che sale, sale, sale. A questo si aggiunge una trasferta proibitiva come quella di Stamford Bridge.

L’infermeria è bella piena, purtroppo, con Takehiro Tomiyasu, Thomas Partey e Kieran Tierney fermi ai box e destinati a restarci: la sola eccezione dovrebbe essere il giapponese, anche se è difficile capire quali siano le condizioni reali dell’ex giocatore del Bologna, assente da ormai due mesi ma sempre prossimo al rientro.

A livello di formazione molto dipenderà da Takehiro Tomiyasu e Alexandre Lacazette: se recuperato, il giapponese sostituirà sicuramente Cédric, mentre il francese potrebbe andare in panchina anche se dovesse essere a disposizione di Mikel Arteta

IL DUELLO CHIAVE

Il Chelsea è una squadra piena di talento, difficile scegliere un giocatore da tenere d’occhio ma il duello più interessante potrebbe essere quello tra Martin Ødegaard e Jorginho: il norvegese potrebbe essere decisivo nel non lasciare troppo tempo al regista italiano con il suo pressing aggressivo e complicare così i piani dei Blues.

Altrove sul terreno di gioco, il solo giocatore dell’Arsenal capace di sovvertire gli equilibri sembra essere Gabriel Martinelli: il brasiliano, con le qualità tecniche e atletiche, potrebbe fare la differenza con una delle sue giocate.

I PROBABILI XI

Ramsdale, Cédric, White, Gabriel, Tavares, Xhaka, Sambi Lokonga, Saka, Ødegaard, Martinelli, Nketiah

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