Progettazione

Mikel Arteta e Jonas Eidevalli hanno rinnovato i rispettivi contratti.
L’annuncio mi ha colto di sorpresa per svariati motivi ma principalmente per il tempismo e per le modalità.

Iniziamo dalla modalità dell’annuncio, così avanguardista: non ricordo infatti nessun Club che abbia messo sullo stesso piano la squadra maschile e quella femminile, tanto da mettere i due allenatori l’uno accanto all’altro. Ancora una volta, l’Arsenal dimostra di essere avanti anni luce rispetto alla concorrenza e di portare avanti valori altissimi. Se siamo così orgogliosi di essere dei Gooners e proprio perché il nostro Club “è diverso.”

Veniamo ora al tempismo dell’annuncio, particolarmente interessante: Mikel Arteta e i suoi si giocano l’accesso alla prossima Champions League e devono preparare tre partite decisive, che si giocheranno nello spazio di una settimana: prima la sfida interna di domenica contro il Leeds, poi il North London Derby in trasferta giovedì sera ed infine il Monday Night a St. James’ Park, casa del Newcastle.

Di fatto, lunedì sera sapremo a quale competizione continentale prenderemo parte la prossima stagione, perché i prossimi nove punti saranno tanto decisivi per noi quanto per il Tottenham e, in minor misura, per il Manchester United. Manca un solo punto per confermare matematicamente il quinto posto, mentre per il quarto la faccenda è molto più complicata e non voglio annoiarvi con troppi calcoli.

Mikel Arteta ha dichiarato che il Club gli ha proposto il prolungamento dopo le tre sconfitte rimediate contro Crystal Palace, Brighton e Southampton, il che a mio avviso manda un segnale ben preciso: il Club crede nella visione del manager, a prescindere dai risultati del momento. Dopo tre anni passati a brancolare nel buio e a cambiare idea troppo facilmente, è rincuorante sapere che il Club ha il coraggio d’imboccare una strada e attenersi alla rotta prestabilita, anche in caso di turbolenze forti. Che sia o meno la strada giusta non possiamo saperlo ma preferisco sempre una presa di posizione decisa ad un’esitazione permanente.

Inoltre, proporre un rinnovo di contratto in un momento difficile permette anche al Club di avere maggior forza in un’eventuale trattativa, rispetto ad una proposta di rinnovo inviata dopo la prima qualificazione alla Champions League in sei anni, prenendo un esempio a caso. Altra mossa intelligente di un Club che sembra finalmente uscito dal torpore intellettuale di cui era rimasto vittima dopo l’addio di Arsène Wenger.

Infine, proporre un contratto quando la stagione non è ancora finita serve ad evitare che i tifosi saltino a conclusioni affrettate e vedano il prolungamento della relazione tra il manager e il Club come un atto dovuto, più che una scelta consapevole, e qui voglio parlare di Jonas Eidevall, che domenica si gioca il titolo all’ultima di campionato.

L’allenatore svedese è arrivato all’Arsenal l’estate scorsa e ha vissuto un inizio di carriera incredibile, tanto da farci pensare che il 14esimo titolo fosse quasi una formalità, salvo poi attraversare un momento complicato durante l’inverno e perdere il vantaggio acquisito. Eccoci quindi a dipendere da un miracolo del Manchester United a casa del Chelsea per poterci laurare campioni, dopo essere stati eliminati dal Wolfsburg in Champions League, dal Manchester United in Coppa di Lega e dal Chelsea in semifinale di FA Cup, senza dimenticare che le ragazze di Emma Hayes ci avevano umiliate con un secco 3-0 in finale dell’edizione precedente.

C’è la concreta possibilità che l’Arsenal Women termini la stagione a mani vuote, quindi, ed è inevitabile che l’ambiente consideri l’annata 2021/22 come deludente, tuttavia non dobbiamo dimenticare che abbiamo già 4 punti in più rispetto alla stagione scorsa (con una partita da giocare), abbiamo raccolto risultati clamorosi contro le rivali dirette, dopo due anni di sconfitte, e siamo stati eliminati in Europa dal Wolfsburg, unica squadra assieme all’Atletico Madrid, capace di sconfiggere il Barcellona negli ultimi tre anni.

Forse l’Arsenal Women finirà con zero tituli; forse l’Arsenal di Mikel Arteta dovrà accontentarsi dell’Europa League e magari saremo delusi, quando calerà il sipario sulla stagione 2021/22,

C’è però una cosa che non dobbiamo dimenticare: questo è solo l’inizio.

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