Calma e Jesus

No ai facili entusiasmi, è solo un’altra amichevole estiva.
Non lo dico io, l’ha detto Mikel Arteta subito dopo la partita contro il Chelsea.

Caro Mikel, fatico a non lasciarmi trascinare dall’entusiasmo dopo un risultato e soprattutto una prestazione come quelli della notte di Orlando, umida ma godereccia.
Il quattro a zero rifilato alla squadra di Tuchel ci ha indicato due cose: i Blues sono un cantiere apertissimo e, nonostante gli acquisti di primissimo piano, potrebbero faticare a trovare una fisionomia chiara e che l’Arsenal è una macchina perfettamente rodata, alla quale sono state aggiunte degli optional di lusso.

Il Chelsea, che tra campo e panchina aveva sette giocatori destinati a lasciare il club prima della fine del mercato, non ha mai trovato le risposte adeguate alla manovra veloce e ficcante di un Arsenal che, grazie al grande movimento di Gabriel Jesus, Martin Ødegaard, Granit Xhaka e Gabriel Martinelli, non ha offerto punti di riferimento alla linea difensiva dell’avversario, visibilmente in difficoltà.

Tuchel, nonostante gli arrivi Koulibaly e Sterling, sembra avere ancora molto lavoro da fare.

Al contrario, Mikel Arteta sembra apportare gli ultimi ritocchi alla propria creatura e gli innesti di Oleksandr Zinchenko e Gabriel Jesus, in questo senso, possono fare la differenza tra Europa League e Champions League, alla fine della prossima stagione.
Il brasiliano, nello specifico, ha stupito non tanto per i gol – che comunque sono quattro in tre apparizioni – quanto per l’intelligenza nei movimenti, la varietà degli stessi e la sicurezza tecnica, che gli permette di crearsi spazi e occasioni da gol in ogni frangente.

Se – e mi rendo conto che è un “se” grosso come una casa – Gabriel Jesus trova la continuità sottoporta che gli è mancata al Manchester City, il suo acquisto potrebbe essere il più importante dell’ultimo triennio e l’elemento decisivo per completare l’evoluzione della squadra di Mikel Arteta. Se il brasiliano riesce a garantire i gol del miglior Pierre-Emerick Aubameyang e il gioco associativo della miglior versione di Alexandre Lacazette, l’Arsenal ha fatto tombola.

Ben consapevole che l’inizio della stagione è alle porte e che i ritmi, l’aggressività e il livello generale saranno ben più alti con l’arrivo delle partite ufficiali, voglio comunque godermi questo risultato, questa prestazione e soprattutto questa sensazione.

Lasciatemi godere questo Arsenal stellare, anche se è solo un’amichevole estiva.

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