I Problemi della Sinistra

Oleksandr Zinchenko. Kieran Tierney. Takehiro Tomiyasu. Nuno Tavares.
Sulla carta, le opzioni per la fascia mancina non ci mancano propio.

Se il portoghese è stato spedito a fare esperienza e galopppare in libertà a Marsiglia, è proprio perché Mikel Arteta aveva a disposizione soluzioni in abbondanza e che di conseguenza non avrebbe più dovuto fare di necessità virtù, in quella zona del campo.

Ironicamente, l’uomo che avrebbe dovuto tirarci fuori dall’emergenza perenne che ha riguardato il ruolo di terzino sinistro si è già fermato diverse volte per infortunio, riaprendo quindi il dibattito circa la posizione di esterno basso mancino. Oleksandr Zinchenko, un centrocampista prestato al ruolo di terzino, ha un profilo talmente unico da essere trasformativo per il modo in cui gioca la squadra, quindi ogni volta che non è disponibile è tutto l’assetto ad essere stravolto. Ad oggi, né Kieran Tierney, né Takehiro Tomiyasu hanno offerto garanzie sufficienti quando sono stati chiamati a sostituire l’ucraino, principalmente perché carenti in uno dei due aspetti fondamentali del gioco: l’attacco.

Lo scozzese, che sulla carta sarebbe dovuto essere l’alternativa naturale a Oleksandr Zinchenko, è un terzino vecchio stampo: grande corsa, ottimo nei duelli uno contro uno, sovrapposizioni sull’esterno e cross dal fondo; il giapponese, schierato titolare nelle ultime tre partite di Premier League, è un terzino invertito, bravo in fase di costruzione e strutturato più come un centrale che un terzino. Ciò che Takehiro Tomiyasu garantisce in fase di uscita del pallone, ovvero supporto al centrocampo e inserimenti nel mezzo spazio di sinistra, manca a Kieran Tierney, il quale però può offrire una maggiore aggressività e la cpacità di attaccare l’ampiezza, in modo da permettere a Gabriel Martinelli di accentrarsi e giocare più vicino alla porta.

Le ultime uscite, contro Leeds e Southampton, ci hanno dimostrato che Mikel Arteta non ha ancora trovato la quadratura del cerchio e che, come gli succede spesso, tende a non alterare una formazione che vince, anche quando le difficoltà della squadra sono evidenti. Se giovedì, contro il PSV, vedremo all’opera una formazione parzialmente sperimentale, domenica contro il Nottingham Forest dovremmo avere indicazioni più precise circa le preferenze del manager spagnolo – ammesso e non concesso che Oleksandr Zinchenko sia ancora indisponibile.

Personalmente, ora è tempo di dare maggior fiducia a Kieran Tierney, non fosse altro che per il fatto che lo scozzese è un mancino naturale e per la sua feroce determinazione, qualità che sarebbe tornata particolarmente utile sia a Ellan Road che al St. Mary’s Stadium. Soprattutto, è tempo di dare spazio a Kieran Tierney per aggiungere una presenza sulla trequarti avversaria, là dove Oleksandr Zinchenko è immancabile e dove Takehiro Tomiyasu non si spinge, lasciando Gabriel Martinelli troppo solo.

Lo scozzese non è (ancora) un terzino invertito affidabile, nonostante ci stia lavorando dalla scorsa stagione, ma ciò che manca in fase di palleggio è ampiamente controbilanciato dalle sovrapposizioni, dalle progressioni palla al piede e la capacità di rompere le linee avversarie e creare superiorità grazie al dribbling.

La nostra fascia sinistra ha di nuovo dei problemi ma, almeno questa volta, le soluzioni ci sono.

Anche questo è progresso.

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