Bentornati, Gunners!

Ci siamo lasciati il 17 novembre scorso, tre giorni prima dell’inizio del Mondiale.
Poco più di un mese dopo, la Premier League è pronta a ripartire.

Cos’è successo in questi 36 giorni? Tantissimo.
William Saliba è vicecampione del Mondo con la Francia, che ha perso la più spettacolare e assurda finale di un Mondiale che uomo possa ricordare; Gabriel Jesus si è infortunato e resterà fuori un paio di mesi abbondanti; Bukayo Saka, autore di tre gol in quattro partite, è finito di prepotenza nella squadra ideale del Mondiale, stilata da l’Équipe; Ben White, mai utilizzato da Gareth Southgate come Aaron Ramsdale, ha abbandonato in anticipo il Qatar e ad oggi non sappiamo ancora perché; Gabriel Martinelli, quando ha avuto l’occasione, ha incantato anche al Mondiale e in tanti avrebbero voluto vederlo in campo contro la Croazia, squadra che ha eliminato i sudamericani; Granit Xhaka ha trascinato la Svizzera agli ottavi di finale, poi eliminata dal Portogallo con un pesante sei a uno, mentre Takehiro Tomiyasu non ha potuto dare un contributo pieno al coraggioso Giappone, capace di fare meglio della Germania durante la fase a gironi e poi eliminato immeritatamente dalla Corazia negli ottavi, ai rigori. Infine Thomas Partey, eliminato già nella prima fase, che è tornato indenne ed è tutto ciò che conta.

E quelli rimasti ad allenarsi tra Londra e Dubai?
Eddie Nketiah ha approffitato del mini- ritiro per rinforzare la propria candidatura a centravanti titolare, Martin Ødegaard e Fábio Vieira hanno dato spettacolo in amichevole e Reiss Nelson si è fermato di nuovo, vittima dell’ennesimo infortunio, contro la Juventus.

Ora è tempo di tuffarci di nuovo nella stagione vera, quella dei club, e vedere cosa sapremo fare in questa seconda metà abbondante dell’annata 2022/23 e capire se questa squadra può tenere sulla durata, dato che oggi si trova in testa con cinque punti di vantaggio sul Manchester City, prima inseguitrice.
La Premier League ricomincia con il tradizionale Boxing Day, durante il quale ospiteremo all’Emirates Stadium il West Ham di David Moyes, mentre gli uomini di Pep Guardiola renderanno visita al Leeds, mercoledí sera. È ancora troppo presto per sapere chi giocherà, chi partirà dalla panchina, chi resterà ancora a riposo dopo le fatiche del Mondiale e, più generalmente, quali saranno le condizioni dei giocatori, dato che un Mondiale in pieno inverno e in piena stagione è un inedito.

Personalmente, approfitterò del weekend per riabituarmi all’idea delle partite dell’Arsenal, ritrovare il friccichio che solo questa squadra sa trasmettermi, assaporare il piacere dell’attesa dopo questa sosta forzata e spiacevole ed infine allungare la lista di ragioni per le quali “figurati se teniamo questo ritmo fino alla fine…”, perché pochissime altre cose al mondo sono più immarcescibili della superstizione di noi tifosi.

Bentornato, Arsenal.

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