Made in Hale End | Ethan Nwaneri

Made in Hale End è la nuova rubrica, a cura di Nicola, sull’Academy dell’Arsenal e i suoi giocatori più promettenti.
Puntata dopo puntata, scopriremo quali sono i giovani più interessanti delle giovanili del Club, come si stanno sviluppando nelle varie squadre del nostro settore giovanile e quale potrebbe essere il futuro di ciascuno di essi, qualora riescano a fare il grande salto, quello più difficile.

Prima di parlare del giovane, anzi giovanissimo, talento odierno occorre fare un passo indietro di qualche mese ritornando all’estate 2022. Mentre l’organico della prima squadra inizia a definirsi, ad Hale End c’è aria di rivoluzione. Kevin Betsy, allenatore dell’u21, lascia l’incarico favorendo così la rapida ascesa di Mehmet Ali, Jack Wilshere ritorna a casa diventando il manager dell’u18. In questo turbinio dirigenziale, gestito dall’occhio sapiente di Per Mertesacker, c’è una notizia che genera particolare scalpore tanto da guadagnare spazio persino sui più quotati tabloid inglesi: lo scippo di Omari Hutchinson da parte del Chelsea.

Hutchinson era infatti uno dei talenti più promettenti di Hale End, un giocatore che pareva destinato a grandi cose in maglia Gunners. Il fantasista però, dopo mesi di inconcludenti trattative con Edu ed i suoi collaboratori, decide di accettare la corte dei Blues lasciando l’amaro in bocca a tutti i tifosi che l’avevano sostenuto. Perché abbiamo fatto questa lunga premessa? Il motivo è presto svelato: la storia è ciclica ed oggi come a Giugno l’Arsenal rischia di perdere uno dei suoi prospetti del settore giovanile corteggiato, in maniera neanche troppo velata, da due top club del calibro di Chelsea e Manchester City.

Il nome in questione non è qualcuno da lasciarsi scappare a cuor leggero; oggi andremo a conoscere una delle stelle più brillanti del florido firmamento di Hale End, un baby prodigio che, grazie al suo abbagliante talento, è già il teenager più chiacchierato del calcio inglese: Ethan Nwaneri.

MADE IN HALE END: Ethan Nwaneri

Inglese di nascita ma con genitori di origini nigeriane, Nwaneri nasce a Londra il 21
Marzo 2007. È il 2016 e a soli nove anni Ethan inizia già a far parlare di sé: nonostante l’età infatti l’enfant prodige è già seguito da molti club, professionisti e non. L’Arsenal è però la squadra che più di tutti è convinta delle potenzialità di Nwaneri e con una certosina opera di convincimento sulla famiglia riesce a portarlo ad Hale End.
Dal momento del suo ingresso nell’Academy, l’ascesa dell’anglo- nigeriano è inarrestabile.

Il ragazzo incanta per maturità e talento lasciando sbalorditi persino i più esperti addetti ai lavori del settore giovanile. La storia di Nwaneri nell’Academy è un perenne bruciare le tappe: ad 11 anni gioca titolare nell’u13, a 13 compie un altro salto di categoria imponendosi nell’u14, a 14 anni esordisce con gol (e che gol, un delizioso mancino a giro dal limite dell’area) nell’u18 e da lì non si guarderà più indietro. Grazie alle sue evidenti qualità diventa un inamovibile della selezione guidata da Jack Wilshere fino a guadagnarsi il meritato spazio in u21 dove si toglie anche la soddisfazione di esordire con un assist al bacio per l’altro wonderkid Sagoe Jr.

È il 18 settembre 2022 quando la carriera di Nwaneri subisce la prima vera svolta; il ragazzo infatti, nonostante l’età ed il poco minutaggio con l’u21, viene convocato da Arteta per l’ostico impegno in trasferta contro il Brentford. I Gunners regolano in maniera agevole i rivali con un netto 0-3 ed al minuto 92’ accade l’impensabile, Arteta lo chiama dalla panchina, lo fa vestire in fretta e furia e gli raccomanda una sola cosa: “enjoy the moment”. Nwaneri subentra a Fábio Vieira diventando, a 15 anni e 181 giorni, il più giovane esordiente di sempre in Premier League rubando lo scettro ad Harvey Elliott del Liverpool (1 6 anni e 38 giorni). Il numero #83 fa il suo debutto tra i grandi e a fine partita rilascia un’intervista che è la perfetta sintesi del suo carattere “Sono felice dell’esordio, adesso datemi tempo”, un avviso piuttosto chiaro.

A livello internazionale Nwaneri non ci ha impiegato molto a farsi notare. Con la maglia dell’Inghilterra u17 ha finora realizzato 6 pesantissimi gol e due assist (giocando spesso fuori ruolo ndr) ed è stato inserito, insieme a Norton-Cuffy, nella NXGN 2023, la lista dei migliori talenti u19 del mondo.

IL PROFILO: Fantasia al potere

165cm x 60kg, Nwaneri ad appena 16 anni è ancora nel pieno della sua crescita fisica e calcistica. Mancino naturale, non disdegna tuttavia l’utilizzo del destro, Ethan è un giocatore meraviglioso da veder giocare. Dotato di una naturale eleganza nelle movenze, Nwaneri nasce come fantasista tra le linee ma la sua posizione nel corso degli ultimi anni è stata spesso adattata alle esigenze della squadra. In u18 gioca spesso a supporto della prima punta svariando molto sulle trequarti fino alle zone più laterali del campo, tra i più grandi invece è stato impiegato sia come trequartista puro nel 4-2-3-1 che come mezzala sinistra con qualità spiccatamente offensive. In nazionale la sua zona di competenza è cambiata ancora oscillando tra il ruolo di ala destra e quello di seconda punta. 

Quanto detto finora testimonia due cose: la prima è che Nwaneri è ancora alla ricerca della sua zona ideale sul campo (a tal proposito il paragone con Saka viene quasi naturale), la seconda ci fa capire come l’anglo-nigeriano abbia le qualità necessarie per giocare in qualunque zona del campo dal centrocampo in su. Nel prossimo futuro potrebbe arrivare ad occupare sul terreno di gioco una posizione molto simile a quella che Odegaard ricopre nello scacchiere tattico di Arteta: un trequartista abile a cucire il gioco e a proporsi con continuità in fase di inserimento sia per rifinire l’azione che per chiudere con un tiro.

Nwaneri ha molte cose in comune con il capitano dell’Arsenal: entrambi amano scendere a centrocampo per legare il gioco e dettare i tempi di impostazione ed entrambi prediligono il gioco rapido in verticale con scambi rapidi e corti sfruttando la grande qualità nei passaggi.

Quello che impressione di più del giovane londinese sono proprio le sue doti da regista: l’abilità che ha Nwaneri nel vedere trame di gioco e nell’operare da “direttore d’orchestra” è quasi unica nel suo genere tanto che coach Ali ne ha arretrato di proposito la posizione per dare libero sfogo alla sua naturale creatività palla al piede. IQ calcistico sopra la media, l’#83 dei Gunners è destinato a diventare, con il giusto processo di crescita, uno dei più intriganti prospetti della sua generazione.

Non è un giocatore particolarmente atletico, il primo passo non è esplosivo ma il dribbling è ubriacante tanto in progressione, dove malgrado le doti fisiche non eccelse regge piuttosto bene i contrasti, quanto nello stretto dove diventa immarcabile per i diretti avversari quando può sfruttare la sua tecnica sopraffina e la sua agilità. Rapidissimo nei movimenti, è un giocatore imprevedibile negli ultimi 25/30 metri dove il bagaglio tecnico a sua disposizione gli permette di essere una minaccia su più fronti. Se da un lato infatti è un passatore d’élite con un decision making di altissimo livello, soprattutto negli ultimi metri, dall’altro è dotato di un tiro chirurgico, non fortissimo ma molto preciso con entrambi i piedi (seppur prediliga quasi sempre il mancino).

A livello di mentalità è un competitor nato.  Sul campo non si sottrae ai contrasti anche contro giocatori più grandi di lui, è un leader tecnico ed i compagni sanno che possono affidarsi a lui per uscire da situazioni complicate; non è inusuale infatti che arrivi a prendere palla persino in mediana per favorire la costruzione del basso e un’efficace uscita dal pressing prima di riproporsi puntualmente in fase offensiva. Tutti gli allenatori avuti ne hanno lodato l’etica lavorativa e la tendenza a chiedere sempre il massimo a sé stesso prima che agli altri. 

Pur essendo uno dei migliori talenti della sua annata, anche il giovane membro di Hale End ha degli aspetti sui quali dovrà lavorare. In primis per competere ad alto livello dovrà irrobustirsi: la crescita farà la sua parte, per il resto spetterà allo staff tecnico svilupparne il fisico senza stravolgerne le qualità tecniche. Perde molti dei duelli aerei che ingaggia e spesso in fase di ripiegamento non è preciso nei tempi pur essendo poi essenziale nel farsi trovare libero per la prima impostazione. L’uso del piede debole è un altro punto su cui migliorare: ad oggi Nwaneri usa il destro solo in situazioni complicate quando non può rientrare sull’amato mancino, la qualità non gli manca (ha segnato di destro due gol in nazionale), deve solo fidarsi di più al fine di ampliare le sue possibilità offensive. 

Per concludere, il profilo del giocatore possiamo dire che parliamo di un prospetto le cui qualità sono indubbie al pari del suo avvenire. Giocatori che combinano così bene qualità e determinazione sono merce rara tra i fantasisti e Nwaneri è solo all’inizio del suo lungo processo di sviluppo calcistico.

Se tutto andrà come sembra tra qualche anno parleremo di un habitué dei piani alti.

IL FUTURO: Tante incertezze e qualche speranza

“Amo l’Arsenal”. A questa dichiarazione d’amore post esordio in Premier League sono appese le speranze dei tifosi di vedere Nwaneri in maglia bianco-rossa nei prossimi anni. La realtà è invece più complicata: il giovane Ethan ha da poco compiuto 16 anni quindi solo adesso sarebbe elegibile, fino al 01/07/2023, per uno “scholarship contract” che gli permetterebbe di diventare un giocatore retribuito a tempo pieno avendo al contempo orari più flessibili per quanto riguarda l’ambito scolastico (cui tanto il ragazzo quanto la famiglia attribuiscono grande importanza).

I termini della trattativa però non saranno semplici. È probabile che l’Arsenal gli faccia un’offerta simile a quella presentata ai tempi a Bukayo Saka e Emile Smith-Rowe: circa 3000 sterline a settimane e allenamenti in prima squadra (dal prossimo anno Nwaneri potrebbe giocare anche le coppe europee), bisognerà vedere se il ragazzo accetterà o cederà alle costose lusinghe di Chelsea, City e United (i cui scout, stregati da un ragazzino di 12 anni che dominava nell’u14, tentarono di prelevare già anni fa). 

In casa Gunners, il rinnovo di Nwaneri è una questione di primaria importanza tanto che sia giocatori come Xhaka (“si vede che è diverso dagli altri ragazzi”) che il suo allenatore Jack Wilshere (“spero possa rimanere, sono concentrato solo sulla sua crescita”) si sono espressi in merito. L’Arsenal non può permettersi di perdere uno dei migliori giocatori della propria Academy, soprattutto un ragazzo in cui credi tanto da farlo esordire tra i grandi ad appena 15 anni. È probabile che alla fine di questo estenuante campionato anche Arteta dirà la sua su Nwaneri ed il suo parere potrebbe risultare l’ago della bilancia.

Qualora l’anglo-nigeriano dovesse rimanere, le strade da prendere sarebbero a quel punto due: un prestito in Football League One o Championship per maturare e mettere minuti (la scelta di Norton-Cuffy) oppure la spola tra u21 e prima squadra per tentare di scalare gerarchia e farsi trovare pronto al momento giusto sfruttando i tanti impegni delle prossime stagioni (la via di Saka). 

Non sarà un’estate facile quella di Nwaneri, sarà lui il prossimo “Hale End graduated” che farà sognare i tifosi?

Ad oggi è presto per dirlo però nel dubbio è il caso di incrociare le dita, talenti così non ne passano spesso.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...